Pubblicato il: 6 maggio 2018 alle 8:00 am

Il bullo che è dentro ognuno di noi Quello che associamo al solo mondo degi ragazzi è in realtà un fenomeno riscontrabile in quasi tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana

di Giosuè Battaglia.

Roma, 6 Maggio 2018 – Nel corso dei secoli, anzi fin dalla nascita dell’uomo, vi sono stati episodi che hanno messo in evidenza un comportamento sociale violento, comprendente varie forme di natura sia fisica sia psicologica sia sessuale. Quindi un comportamento tendente a dominare soggetti incapaci di difendersi e che subiscono, proprio per tale motivo, la vessazione da parte dell’autore. Chi subisce tali oppressioni-vessazioni, rappresenta la vittima e chi attua è il “bullo”. Tutto questo passa sotto il nome di “bullismo” e riferito per lo più, a quanto tale fenomeno viene messo in atto a scuola e quindi si parla di bullismo scolastico. Sì, in questo ambiente tutto ciò è più sentito in quanto è più facile la presenza di soggetti soccombenti, perché bambini e adolescenti vivono una fase di passaggio caratteriale ancora non ben definita e quindi vivono una condizione non stabile e soggetta a trasformazione delicata, che rappresenta proprio la ricerca di una propria identità. Ma questo fenomeno, non è caratteristico solo della fase di crescita dall’individuo, perché il bullismo è sempre presente nella vita sociale e quindi sempre attuale in ogni fase della vita e in ogni relazione sociale. Non è bullismo la pressione esercitata sulla persona, in merito alla richiesta di una tangente? Sottoporre una donna al volere proprio? L’esercitare mobbing verso un dipendente? Tutto questo nasce dai diversi rapporti intercorrenti fra le persone e vengono generati dai diversi motivi che nascono (o possono nascere) in seguito a situazioni personali o sociali che coinvolgono ognuno di noi.

Le caratteristiche del bullismo, sono molteplici e vanno dal più semplice scherno ad una evoluzione che raggiunge limiti di violenza, che talvolta sfocia nella soppressione fisica dell’individuo. Si parte da forme banalissime, come ad esempio un saluto ad una persona sconosciuta, che interpreta l’atto in una maniera distorta per la sua indole aggressiva, il quale può avere una reazione violenta al momento, oppure perpetra un atteggiamento nel tempo col quale riesce ad assoggettare la vittima. Altro esempio banale può essere quello in cui si viene coinvolti in beghe condominiali, dove l’elemento più debole viene sopraffatto da altri che continuano a mettere in atto il loro modo di fare e senza il rispetto delle norme. Questi rappresentano gli aspetti più semplici del fenomeno, che ovviamente può portare ad estreme conseguenze quando esso è di lunga durata e porta a conseguenze estreme. Quindi, il bullo è sempre presente in ogni tempo e nella vita di tutti noi, assumendo nelle diverse occasioni che gli si presentano, il proprio modo di essere, estrinsecando il nascosto, che è dentro di sé.

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