Pubblicato il: 21 maggio 2018 alle 8:00 am

Svelati per la prima volta i numeri di Amazon Il colosso dell'eCommerce ha superato i 100 milioni di abbonati e ha annunciato nuove iniziative in favore dei clienti

di Danilo Gervaso.

Roma, 21 Maggio 2018 – Sono settimane piuttosto intense per Amazon: il colosso dell’eCommerce a livello mondiale ha avviato un piano di rincari per gli abbonamenti al suo servizio Prime, che riguardano anche l’Italia, e sta studiando una serie di mosse per rinsaldare ancor più la propria leadership. Intanto, i mercati premiano Jeff Bezos, che per la prima volta annuncia ufficialmente il numero di abbonamenti sottoscritti a livello mondiale.

100 milioni di abbonati a Prime. In una lettera inviata agli azionisti, è stato proprio il numero uno Bezos a segnalare il raggiungimento di un traguardo storico: nel corso del 2017, che il numero degli abbonati al servizio Prime ha superato quota 100 milioni in tutto il mondo, e soltanto negli ultimi dodici mesi la crescita degli abbonamenti è stata la più forte della storia del colosso retail online, con un totale superiore ai cinque miliardi di prodotti consegnati proprio attraverso il servizio Prime.

I vantaggi dell’abbonamento. Per la precisione, il fondatore della compagnia ha scritto che “tredici anni dopo il lancio, abbiamo superato su scala globale i 100 milioni di membri Prime paganti“, annunciando al contempo anche una nuova serie di benefici per chi continuerà a essere cliente del servizio esclusivo, come la possibilità di ottenere vantaggi anche nei supermercati fisici, su cui si sta concentrando l’attenzione degli sviluppatori americani.

Costi più alti in Italia e Usa. Tuttavia, per i clienti di Prime di Stati Uniti e Italia non ci sono state solo notizie positive: nel nostro Paese, dallo scorso mese di aprile il costo dell’abbonamento è salito a 36 euro all’anno (dai 19,99 cui era fermo dal 2015), mentre in America l’aumento parte l’11 di questo mese di maggio, con la quota annuale che sale da 99 (cifra stabilita sin dal 2014) a 119 dollari, a causa – come spiegato da Bezos – dei costi più alti che la società sta sostenendo.

Esistono ancora mezzi per risparmiare. Costo più caro, ma anche più servizi per gli utenti sembrano essere la filosofia e la leva su cui basa la strategia di Amazon, che sfrutta il proprio predominio in termini di fama e affidabilità per continuare a dominare il mercato, temendo relativamente poco gli effetti di questo contraccolpo sugli eShopper. Nonostante gli incrementi, però, comprare sul grande marketplace è ancora pratico e soprattutto conveniente, grazie anche a strumenti come i codici sconto Amazon proposti da Piucodicisconto.com, che in genere consentono di avere una riduzione percentuale sul prezzo del prodotto cui si è interessati.

Il nuovo esperimento di Jeff Bezos. Tornando al mondo Prime, c’è da dire che negli ultimi anni il catalogo di servizi a disposizione dei membri del programma si è ampliato di molto, aggiungendo alla classica spedizione rapida e gratuita i vantaggi del canale Video, ad esempio. E altre novità sono in fase di sperimentazione, almeno negli Stati Uniti: in 37 località americane, infatti, Amazon ha avviato un esperimento per la consegna dei pacchi nel portabagagli della propria automobile, ideale per chi non vuole farsi spedire merce sul luogo di lavoro o è assente dalla propria abitazione.

La spedizione arriva in auto. In pratica, gli abbonati a Prime che possiedono una Volvo o un veicolo della General Motor, modelli Chevrolet, Buick, Cadillac rigorosamente dal 2015 in poi (ovvero, i più nuovi e dotati di connessione Internet 4G) possono richiedere questa consegna speciale, che funziona tramite un’app specifica che monitora lo stato di avanzamento della spedizione, consentendo al corriere di aprire il bagagliaio dell’auto attraverso una connessione wireless. Secondo quanto trapela da Amazon, per ora sono interessati circa 7 milioni di cittadini statunitensi, un campione piuttosto significativo per testare il funzionamento di una nuova “rivoluzione” targata Bezos.

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