Pubblicato il: 30 maggio 2018 alle 9:00 am

Italiani poeti, navigatori e… contadini Vengono definiti "hobby farmers", sono oltre un milione molti anche Vip e si dedicano a orti, giardini, piccole aziende agricole

di Angela Faiella.

Roma, 30 Maggio 2018 – Più di 6 italiani su 10 sono “hobby farmers”: dedicano parte del tempo libero ad ortaggi, verdure, piante e fiori in vaso o nella terra in orti, giardini, balconi e terrazzi. Sono questi i dati diffusi da Coldiretti/Ixe su “Italiani popolo di hobby farmers” presentato a #stocoicontadini a Bari.

Tra questi 1,2 milioni, secondo Nomisma, possono essere definiti veri e propri agricoltori poiché coltivano almeno un ettaro di terreno.

Molti “hobby farmers” sono giovani e persone con nessuna conoscenza nel settore che si sono informati tramite passaparola e pubblicazioni specializzate. Il mondo dell’agricoltura affascina tutti, anche i VIP: Sting, Nannini, Zucchero, Al Bano, Bocelli, Ferragamo, Cavalli, Renzo Rosso, Illy, Moratti, Andrea Pirlo, Andrea Barzagli, Francesco Moser, Massimo D’Alema, Renato Brunetta e Bruno Vespa sono solo alcuni dei tanti nomi famosi che hanno investito tempo e denaro in aziende agricole.

Agli “hobby farmers” non mancano idee creative: nelle città per sopperire alla mancanza di spazio in molti hanno creato orti verticali da tenere anche in ufficio, c’è chi ha creato orti “ecologici” per riciclare materiali e non inquinare, oppure orti rialzati per evitare di piegarsi.

Come rilevato su dati report Ambiente urbano 2017 di Istat, negli ultimi 5 anni in Italia gli orti pubblici sono aumentati del 36,4% (1.9 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale) dando l’opportunità di coltivare anche a chi non ha spazi propri. I parametri e i sistemi per la concessione dipendono dai diversi comuni.

Per i cittadini le opportunità sono molte. “Campagna Amica” per gli orti urbani mette a disposizione una nuova figura ovvero il tutor dell’orto. Inoltre da quest’anno, grazie al “bonus verde”, vi sono detrazioni ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti d’irrigazione e realizzazione pozzi nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il limite massimo è di 5000 euro.

Il decalogo

Per chi avesse intenzione di iniziare quest’attività la Coldiretti suggerisce un decalogo per un orto (quasi) perfetto, con una spesa contenuta (circa 250 euro ogni 20 metri quadri). Tra le regole per ottenere buoni risultati vi è quella di individuare lo spazio giusto e la stagionalità, curare quotidianamente l’orto, utilizzare una buona terra, seguire le regole per piantare semi e piantine, travasare le piantine quando le dimensioni della pianta superano quelle del recipiente, far sì che il terreno sia umido ma mai bagnato, far attenzione alla temperatura ed usare prodotti specifici per i parassiti.

«Gli italiani – come affermato dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – si dedicano al lavoro della terra in proprietà private, ma anche nei terreni pubblici o nelle aziende agricole con un comune denominatore che è la passione per il lavoro all’aria aperta, la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, il gusto di mangiare od offrire a familiari e amici prodotti freschi, genuini e di stagione, ma anche in alcuni casi di risparmiare senza rinunciare alla qualità».

L’obiettivo della Coldiretti è chiaro: ridurre lo smog rendendo le città più belle e aiutare il Made in Italy incrementando economia e lavoro nel settore del florovivaismo.

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