Pubblicato il: 11 giugno 2018 alle 9:00 am

Camminare velocemente per vivere meglio e più a lungo Ricercatori hanno analizzato oltre 50.000 camminatori e ritengono che un passo a ritmo più veloce sia associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari e altre cause di mortalità

di Teresa Terracciano.

Londra, 11 Giugno 2018 – Una collaborazione tra ricercatori dell’Università di Sydney, l’Università di Cambridge, l’Università di Edimburgo, l’Università di Limerick e l’Università dell’Ulster, ha determinato associazioni tra il ritmo di camminata con tutte le cause di malattie cardiovascolari e in certi casi mortalità per cancro.

Collegando i dati relativi alla mortalità con i risultati di 11 indagini sulla popolazione in Inghilterra e Scozia tra il 1994 e il 2008 – in cui i partecipanti hanno auto-riferito il loro passo – il team di ricerca si è adeguato per fattori quali la quantità totale e l’intensità di tutte le attività fisiche tenendo conto di età, sesso e indice di massa corporea.

Si è scoperto che camminare a un ritmo medio era associato a una riduzione del 20% del rischio di mortalità rispetto alla camminata a passo lento, mentre camminare a ritmo veloce era associato a una riduzione di rischio pari al 24%.

Gli effetti benefici di un’andatura medio-veloce sono stati pronunciati anche nei gruppi di età più avanzata. I camminatori con ritmo medio di età pari o superiore a 60 anni hanno sperimentato una riduzione del 46% di rischio di morte per cause cardiovascolari e con un ritmo accelerato la riduzione di rischio sale al 53%.

Queste analisi suggeriscono che l’aumento del ritmo di deambulazione può essere un modo semplice per migliorare la salute del cuore e il rischio di morte prematura fornendo un semplice messaggio per promuovere campagne di sanità pubblica.

Fonte per approfondimenti: AA.VV. Self-rated walking pace and all-cause, cardiovascular disease and cancer mortality: individual participant pooled analysis of 50 225 walkers from 11 population British cohorts. British Journal of Sports Medicine, 2018; 52 (12): 761 DOI: 10.1136/bjsports-2017-098677

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