Pubblicato il: 11 giugno 2018 alle 8:00 am

Con gli “Universitari Costruttori” il bene comune si costruisce mattone su mattone Due campi lavoro estivi, in Campania e nelle Marche per aiutare famiglie in difficoltà. E per una esperienza di vita eccezionale

di Carmine Alboretti.

Roma, 11 Giugno 2018 – La solidarietà è impegno concreto, prima ancora che moto dello spirito. Lo sanno bene gli “Universitari Costruttori”, un gruppo di volontari eterogeneo (per età, professione e provenienza geografica, animato dalle motivazioni ideali e religiose più diverse) accomunato dalla buona volontà. Si tratta di persone che costruiscono per davvero, mattone su mattone, per dare una mano a quanti hanno bisogno di solidarietà, ma anche di case.

Quest’anno sono programmati due “campi”.

Uno in Campania, a Prepezzano, in provincia di Salerno, dal 29 luglio al 19 agosto presso l’Associazione Oasi Onlus che svolge attività di volontariato e di sostegno a favore di immigrati e Rom. I volontari si dedicheranno alla manutenzione straordinaria nella struttura “Casa Luigi di Liegro”, modificando la disposizione degli ambienti abitativi e provvedendo al rifacimento bagni, alla sostituzione dei serramenti interni ed esterni ed alla pittura pareti. L’organizzazione ha bisogno di 15 volontari a settimana.

Altra esperienza, nello stesso arco temporale, è in programma a Toletino (Macerata) presso la casa famiglia Nostra Signora della Pace (Comunità Papa Giovanni XXIII), che ospita giovani e adulti affetti da gravi problematiche. In questo caso bisognerà provvedere al rifacimento della pavimentazione esterna in preformati.

Quella degli Universitari Costruttori è una bella storia che va avanti dal 1966 quando un gruppo di studenti dell’Università di Padova decise di costruire una casa per due famiglie in difficoltà. Volevano, ispirandosi a principi cristiani di solidarietà, fare qualcosa di concreto per gli altri.  Da allora sono stati organizzati decine di cantieri edili in tutta Italia, per la costruzione o la ristrutturazione di edifici a favore di associazioni, comunità e cooperative impegnate nel sociale, che richiedano aiuto per opere di tipo edilizio, non avendo mezzi economici sufficienti per garantirsi la manodopera.

Questi operai “speciali” lavorano otto ore al giorno e fanno vita comunitaria. Non è richiesta alcuna competenza nel lavoro edilizio, poiché in cantiere sono sempre presenti muratori esperti assumono la guida nei lavori. Inoltre lo sforzo fisico richiesto è commisurato alle possibilità di ciascuno.

I campi si svolgono in luglio e agosto, in turni settimanali da domenica a domenica. Per rendere l’intervento completamente gratuito i volontari pagano una quota di 100 euro pro capite che comprende vitto, alloggio e assicurazione.

Si può partecipare dai 16 ai 75 anni.

Per i minorenni è necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori. Per motivi di sicurezza, legati alle normative vigenti, sono richiesti guanti da lavoro da lavoro e scarpe antinfortunistiche (omologate CE). Le motivazioni che spingono le persone a partecipare al campo di lavoro sono diverse e spesso personali. Certamente per molti rappresenta una forma di vacanza alternativa. Lavorare con cazzuole, betoniere, calce, cemento e mattoni è un’attività certamente faticosa; ma ben presto si scopre che questa è soprattutto un’esperienza di vita eccezionale.

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