Pubblicato il: 14 giugno 2018 alle 8:00 am

L’aggressione al ricercatore Montanari di cui nessuno (o quasi) ne parla Invitato insieme alla moglie a un convegno sui vaccini nella sede di Casapound, rimedia un pugno e minacce di morte. Per l’organizzatrice è “curioso che accada qualcosa sempre nei giorni che precedono le elezioni”

di Linda Di Benedetto.

Roma, 14 Giugno 2018 – Stefano Montanari noto ricercatore scientifico, é stato aggredito alcuni giorni fa. Montanari svolge con la moglie Antonietta Gatti, da anni un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini. Criticato dal mondo scientifico per le sue ricerche riguardanti “metalli pesanti”, all’interno delle fiale dei vaccini, continua la sua opera di ricerca e divulgazione. Ma veniamo al fatto, qui di seguito parte del racconto di Montanari ripreso dalla sua pagina Fb, su ciò che è avvenuto a fine conferenza: “Senza che io lo veda mi arriva vicino un tale che, gridando che io non devo alzare la voce, mi sferra un pugno colpendomi tra orecchio, tempia e zigomo. Dal punto di vista stilistico un gancio sinistro criticabile ma di sicura efficacia. Il colpo violento e il fatto di non essere preparato a riceverlo mi fanno perdere i sensi per un po’… Si allontana, non senza, però, aver previamente minacciato mia moglie di farle fare una brutta fine. Ora, prescindendo da quella che è di gran lunga la peggiore organizzazione tra le molte centinaia di eventi cui ho partecipato, i commenti sono difficili da fare. Era tutto preparato? Se è così, è evidente che Casapound ha già preso la sua posizione sui vaccini: quella condivisa da chi pratica la violenza… Ora resta da vedere quale posizione ufficiale prenderà Casapound. Vedremo, insomma, se mia moglie ed io siamo stati vittime di un’imboscata o se è stata solo sfortuna”.

I due coniugi avevano accettato di partecipare a una conferenza organizzata dalla speaker radiofonica Francesca Romana Cristicini presso Casapound a Roma, è lì che sono stati aggrediti.

Una risposta ufficiosa, attraverso social, non tarda ad arrivare da Francesca Romana Cristicini: “Curioso che sempre nei giorni che precedono le votazioni nei riguardi di Casapound accada qualcosa, inizio dicendo che ogni individuo adulto è responsabile per le proprie azioni e solo per le proprie quindi io qui oggi parlo per me e solo per me. Presunzioni di colpevolezza, agguati organizzati da Casapound ed altro è roba che è talmente assurda che mi sa di troll e che non merita disamina alcuna. E’ stata mia intenzione quella di organizzare la conferenza sui vaccini a Casapound – ha specificato Cristicini – coinvolgendo il massimo esponente in tema relativamente alle motivazioni del No. Nessuno è stato costretto a venire, c’è stato un invito ed una risposta positiva… Appena scesa giù – ha anche fatto sapere –  mi raccontano che fuori da portone di Casapound qualcuno ha dato uno schiaffo a Montanari e da li il bivio di due versioni diverse.

La prima quella dei dottori che sostengono che la persona sia di CP e la versione di CP ed altri che sostengono che non fosse una persona interna ma un uomo, che avrebbe avuto con lui un diverbio mentre scendevano le scale e che si sarebbe poi allontanato in strada dopo lo schiaffo…”.

Un’aggressione in cui sembra si stia rivendicando l’entità delle percosse e non la gravità del gesto, per giunta sottaciuto dagli organi di stampa. Ora che le elezioni sono finite se ne potrà parlare? Montanari afferma che l’aggressore fa parte di Casapound e che sia noto alle forze dell’ordine: è vero? Perché Casapound non risponde in merito? Picchiare un ricercatore è diventato il modo di dissentire dalle sue teorie in certi ambienti?

Vediamo, a questo punto, l’opinione pubblica che ne pensa.

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