Pubblicato il: 27 giugno 2018 alle 9:00 am

Realtà aumentata per gestire impianti in remoto: è fatto a Napoli il “Cruscotto 4.0” Si conclude a fine luglio il progetto realizzato dagli studenti della Digita Academy per la Graded Spa

di Ennio Tomasini.

Napoli, 27 Giugno 2018 – Supponiamo che l’impianto o il macchinario di un’impresa si rompano. Ora immaginiamo che quell’impianto o quel macchinario siano situati a circa 2mila chilometri di distanza dal quartier generale dell’azienda. Come intervenire tempestivamente o, meglio ancora, agire prima ancora che simili eventi si verifichino?La risposta è nella “realtà aumentata”: un’applicazione può diagnosticare il problema e guidare visualmente l’operatore o l’addetto alla manutenzione ad effettuare le operazioni necessarie in modo facile e veloce. Ci stanno lavorando a Napoli Teresa Tarantino e Pasquale Sagnella – due studenti della “Digita Academy”, il Polo dell’innovazione della Federico II nato in partnership con Deloitte – ospitati dalla Graded, azienda partenopea che opera da 60 anni nel mercato della progettazione, installazione e gestione di impianti tecnologici, di cogenerazione industriale e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il loro obiettivo – definito da un project work avviato ai primi di maggio e che si concluderà entro fine luglio – è il disegno e l’implementazione di un cruscotto di monitoraggio da remoto dell’impianto fotovoltaico realizzato e gestito a Ianova, in Romania, dalla società guidata da Vito Grassi e dal fratello Federico: 4.200 pannelli della potenza di 1 Mw dislocati su un’area di 27mila metri quadri. I primi dettagli sono stati svelati a metà giugno durante la “verifica” midterm dei progetti presso le aule di San Giovanni a Teduccio, con tutte le aziende partnership dell’Academy: oltre a Graded SpaAcca Software, Protom, Open Fiber, Tower, Gematica, Sms Engineering.

Partendo da un database creato ex novo, il “cruscotto 4.0” di Graded dovrà gestire le informazioni in modo da prevenire eventi avversi legati alle performance dell’impianto e inviare in maniera tempestiva alert di inefficienza. Per raggiungere questo obiettivo, i due giovani talenti sono partiti dalla definizione di una “scatola nera”: un modello “black box” basato sui dati storici registrati dai sensori (nel periodo 20 aprile 2016-31 dicembre 2017) che simuli il funzionamento dell’impianto fotovoltaico in tempo reale.

I prossimi step del progetto sono la creazione del cruscotto con gli indicatori chiave delle prestazioni (KPI), l’implementazione del software IoT (Internet of Things), l’utilizzo di soluzioni in “realtà aumentata” (AR) per la manutenzione degli impianti e la conseguente analisi economica di progetto, l‘estensione del modello base ad altri impianti fotovoltaici.

“Siamo molto soddisfatti di questa prima collaborazione con la Digita Academy, cui mi auguro ne faranno seguito altre – dice Vito Grassi, amministratore unico di Graded -. Industria 4.0 sta cambiando radicalmente il mondo del lavoro: per restare competitive sul mercato le aziende dovranno puntare in misura sempre maggiore su risorse giovani e di talento, altamente qualificate, capaci di contribuire a delineare nuovi scenari. E questa consapevolezza dovrà  portare le imprese a un investimento straordinario in formazione e innovazione perché tutte siano in condizione di capitalizzare le opportunità offerte da questa ‘Quarta Rivoluzione industriale’”.

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