Pubblicato il: 29 giugno 2018 alle 8:00 am

Chef e catering a domicilio, in Italia dilaga la moda SI occupa di tutto, dalla spesa alla mise en place. Per stupire gli ospiti ma anche per una cena "stellata" senza uscire di casa

di Aldo Morlando.

Roma, 29 Giugno 2018 – Le consegne a domicilio esistono praticamente da sempre, ma per chi vuole essere sempre à la page esiste da qualche anno una possibilità in più per far colpo su parenti o, più probabilmente, amici e colleghi di lavoro: parliamo della diffusione del catering a domicilio, realizzato anche da chef professionisti che si mettono all’opera nella cucina di casa.

Tradizione e innovazione nel catering. Il catering e banqueting per eventi vari è una delle attività imprenditoriali più gettonate di questi ultimi anni, anche perché non ha praticamente conosciuto la crisi; anzi, come si diceva sta sbarcando sempre più frequentemente anche nelle mura domestiche, grazie anche a servizi online come “Mr Max Osteria dello Gnocco Fritto”, realtà che porta il piatto tipico emiliano nel catering a domicilio, unendo tradizione e innovazione.

L’ultima moda è lo chef. Ma se il gnocco fritto è “solo” una declinazione originale del vecchio catering, decisamente più nuova è la moda degli chef a domicilio, almeno in Italia: negli Stati Uniti, infatti, questa mania è iniziata all’incirca venti anni fa, imponendosi poi pian piano anche nel resto del mondo, sulla scia di quella rinnovata attenzione alla “cucina” dimostrata anche dai vari show televisivi che sono praticamente onnipresenti.

Tutto a casa. In parole povere, oggi è di moda “noleggiare” i servizi di uno chef a domicilio, un cuoco personale che per una sera garantisce ai suoi clienti la possibilità di godersi un pranzo o una cena di alto livello senza dover uscire di casa, senza dover preoccuparsi del parcheggio o dell’attesa per la liberazione del tavolo, senza neppure capitare accanto a vicini sgraditi o sale affollate. Tutto l’evento infatti si svolge a casa propria, nel luogo che si ritiene più adatto.

Come funziona questo servizio. La differenza principale con i servizi di catering è una: mentre questi portano il pasto a domicilio già pronto, gli chef si mettono all’opera nello spazio della cucina domestica, portando però con sé ingredienti e utensili adatti alle preparazioni. Difatti, l’attività del cuoco inizia da un’accurata ispezione della cucina del cliente, utile a studiare lo spazio a disposizione e la strumentazione sulla quale dovrà contare al momento opportuno.

Uno chef a domicilio. Questo “artista dei fornelli” si occupa di tutto: è lui ad avere la gestione di spesa e consegna degli ingredienti delle varie portate, della preparazione dei piatti e perfino della mise en place, del servizio in tavola e della pulizia finale. In media, secondo le ultime valutazioni, la spesa per chi assume e decide si puntare su uno chef privato dai 20 ai 120 euro a persona, ma i costi sono ovviamente legati anche al tipo di menu scelto e preparato e al numero di persone da servire a tavola.

L’arte di creare. Secondo gli analisti, questo tipo di attività sta trovando rapida diffusione sia dal punto di vista della domanda che da quello dell’offerta; a smuovere questo secondo particolare non è solo la crescente passione per la cucina, veicolata anche da decine di trasmissioni e programmi tv a tema, ma anche la combinazione tra precarietà dilagante e voglia di mettersi in proprio, rendendosi autonomi da un punto di vista lavorativo e sfruttando le proprie competenze in modo creativo. Abilità tecnica e per l’appunto creatività sono due ingredienti fondamentali per chi si avvicina alla professione, a cui deve far seguito una buona capacità di comunicazione e autopromozione.

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