Pubblicato il: 13 luglio 2018 alle 9:00 am

Basilicata coast to coast Ispirandoci al fortunato film di Rocco Papaleo, approfittiamo delle vacanze per partire per un viaggio a piedi lungo i sentieri italiani, un’esperienza per tutti

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 13 Luglio 2018 – Un giorno ti svegli e dici ‘lo faccio, metto due cose nello zaino e parto a piedi’. Non per dimostrare qualcosa, non perché stia diventando una moda; solo per riprendersi il tempo e andare per boschi e sentieri. Scoprire le vie secondarie, spogliarsi dell’io più moderno e allearsi al paesaggio. Il mondo è maestoso, camminando si capisce bene, lo sentono bene le gambe, i piedi. A volte è un passo che richiede una buona dose di coraggio e determinazione, soprattutto se si parte per un lungo viaggio da soli.

Quante volte ci è venuta la tentazione di intraprendere il cammino? Senza nulla togliere alla qualità delle proposte dei tour operator, e del valore di un’esperienza di viaggio di gruppo, non c’è davvero paragone tra un viaggio organizzato e un viaggio che è stato pensato e vissuto passo dopo passo solo con le proprie forze e in totale libertà: è questo che ci fa sentire padroni del mondo, costruendo l’itinerario tappa dopo tappa, godendo del piacere dell’attesa e immaginando quello che sarà per poi assaporarne lentamente il gusto.

Se il Cammino di Santiago de Compostela può rivelarsi vera e propria esperienza di vita, di crescita e spirituale, i cammini italiani non sono da meno, richiedendo lo stesso impegno, la stessa determinazione, a volte la stessa fatica.

Per chi ama l’escursionismo ci sono cammini in Italia che si snodano su tutta la penisola, con una notevole varietà di percorsi ideali per chi ama un tipo di viaggio ispirato alla lentezza e al recupero di un rapporto armonico con l’ambiente e la natura circostante. La filosofia del viaggio lento, da fare a piedi o con mezzi di trasporto economici – o ecosostenibili come la bicicletta- permette di assaporare e vivere pienamente luoghi e storie. Lungo la nostra penisola sono numerosi i cammini che si possono realizzare, muovendosi da nord a sud e passando per il centro.

Molti viaggiatori che hanno affrontato questa esperienza sono partiti proprio da qui: la Via Francigena, il Cammino di Assisi, la Via degli Dei. Non solo percorsi ma vie, che ti si aprono dentro. Vediamo allora quali sono i percorsi più belli, lungo le antiche vie della transumanza, mulattiere, tratturi, cammini religiosi o storici, vecchie rotte commerciali per chi vuole viaggiare a piedi in Italia.

La più famosa è senz’altro la Via Francigena, che univa Canterbury a Roma e poi alla Puglia, itinerario ricco di storia e testimonianza di quanto il pellegrinaggio devozionale fosse importante in epoca medievale.  Il percorso che attraversa l’Italia, dal Gran San Bernardo a Roma, conta 44 tappe e 1.000 km circa. Trattandosi di una rete di vie è possibile suddividere il lungo tragitto in diversi itinerari, percorrendoli separatamente.

Il Cammino di Assisi: da Dovadola (Forlì Cesena) ad Assisi, in Umbria, il percorso si snoda attraverso 300 chilometri ad un’altezza massima di 1250 metri. Dalle foreste tosco-romagnole si scende verso lunghi tratti pianeggianti. E’ percorribile in 12-13 giorni e attraversa località come Verna, Camaldoli e Gubbio.

La Via degli Abati: la più impegnativa con i suoi 190 chilometri lungo l’Appennino tosco-emiliano, sentieri, mulattiere, valli e crinali che partono da Bobbio, nella provincia di Piacenza e arrivano a Pontremoli, in Lunigiana (Toscana). E’ un cammino religioso che percorre le orme degli Abati di San Colombano (8 giorni di percorrenza).

Via degli Dei: si snoda lungo l’antico tracciato della Flaminia Militare e percorre 130 km, da Bologna a Firenze. Lungo il percorso è ancora visibile parte dell’antico selciato della via romana che percorre i boschi fitti dell’Appennino.

Cammino di Sant’Antonio: è un itinerario religioso che unisce Padova al Santuario della Verna. Il Cammino fino al Santuario di La Verna.

Cammino di San Benedetto: è uno dei nostri preferiti per la varietà del territorio che attraversa e per la sua bellezza. Si parte da Norcia (il paese natale del Santo) e con 16 tappe, percorrendo 300 km, si arriva a Montecassino, nella valle del Liri. Il cammino passa sui Monti Sibillini e per Subiaco, nell’alta valle dell’Aniene, dove ci sono alcuni dei monasteri benedettini più belli.

Cammino dei Briganti: è un percorso ad anello di 7 giorni che si snoda lungo i sentieri battuti 150 anni fa dai briganti della Banda di Cartore, uomini che avevano scelto la clandestinità ed una vita alternativa fatta anche di tanta violenza e stenti. Si cammina a quote basse (tra gli 800 e i 1300 m.s.l.m) tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza ed arrivo da Tagliacozzo (AQ).

Via della Transumanza: 244 chilometri di strade verdi che scendono dalle montagne dell’Abruzzo alle pianure di Foggia, in Puglia. Sono antiche vie pastorali che, mezzo secolo fa, si percorreva per la transumanza delle greggi. Si percorre a piedi in 10-11 giorni attraversando valli, antichi borghi e piccoli centri. Il più importante e lungo tratturo italiano è il tratturo magno che dall’Abruzzo arriva sul Tavoliere delle Puglie passando per il Molise e la Basilicata.

Basilicata Coast to Coast: seguendo l’itinerario del fortunato film di Rocco Papaleo, si parte da Maratea arrivando a Scanzano ionico: 233 chilometri che separano il mar Tirreno dallo Ionio, alla scoperta di una delle regioni meno conosciute d’Italia.

Sentiero degli Dei: un percorso breve, di circa 8 km che percorre i terrazzamenti e le mulattiere della Costiera Amalfitana, da Agerola a Positano. Si chiama Sentiero degli Dei perché secondo il mito e la leggenda è qui che passarono le divinità greche per salvare Ulisse dalle sirene.

Non bisogna però improvvisare: decisiva è la pianificazione: è necessario informarsi sulle condizioni meteorologiche e sul terreno dell’itinerario prescelto, munirsi di una mappa e tracciare il cammino usare scarpe comodissime e adatte per il suolo che si andrà ad attraversare. Il viaggiatore, poi, deve scegliere uno zaino adatto alle proprie esigenze: è meglio portare solo oggetti indispensabili per non appesantirsi. Anche il vestiario deve essere giusto per la stagione, ma mai troppo pesante.

In estate, poi, è indispensabile una crema solare, del disinfettante, qualche cerotto, garze e, se si soffre di allergie, i medicinali necessari. Anche un coltellino piccolo e una torcia possono risultare molto pratici. E’ d’obbligo una borraccia per avere dell’acqua sempre a disposizione. Un’alta cosa utile nel viaggiare a piedi è avere un elenco di posti dove dormire a prezzi sostenibili.

Un altro oggetto che non può mancare nello zaino è la macchina fotografica, per catturare le immagini più belle lungo il cammino e, per chi ama scrivere, può essere comodo anche avere un quaderno, per appuntarsi i migliori ricordi dell’esperienza.

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