Pubblicato il: 28 luglio 2018 alle 9:00 am

Vino e formaggi i souvenir preferiti dagli italiani in vacanza E 7 turisti stranieri su 10 visitano frantoi, cantine e sagre. E’ record export agroalimentare nel 2018

di Aldo Morlando.

Roma, 28 Luglio 2018 – Altro che magnetini, braccialetti e t-shirt. In vacanza, adesso, si compra vino, formaggi e conserve. Cambiano le abitudini degli italiani: vacanze più brevi, prenotate tramite app, cibo come souvenir. Quattro su dieci tornano a casa con i prodotti tipici del posto visitato, come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve. Al secondo posto tra i souvenir i prodotti artigianali e a seguire gadget, portachiavi, magliette. Quest’anno appena il 19% degli italiani torna a mani vuote dalle ferie.

Per Coldiretti, l’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo.  Sette turisti su 10 (71%) in vacanza nel Belpaese – precisa Coldiretti –  hanno deciso di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità. Il 34% dei vacanzieri – continua la Coldiretti – consuma pasti principalmente al ristorante durante la vacanza, il 9% in agriturismi, l’8% in pizzeria, ma più uno su quattro (il 26%) mangia a casa anche se non manca che sceglie paninoteche, fast food, cibi di strada e pranzi al sacco.

Il risultato è che circa 1/3 della spesa di italiani e stranieri in vacanza è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o per l’acquisto di specialità enogastronomiche.

Made in Italy

L’agricoltura italiana – precisa Coldiretti  è la più green d’Europa e può contare oltre alle 5056 bandiere del gusto, 294 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari (99,4%).

Primati che rappresentano una attrazione fatale per i turisti stranieri e hanno permesso di conquistare nel primo trimestre del 2018 il record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni che fanno registrare un incremento del 3,3 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un valore che sfiora i 10 miliardi.

Partire con le App

Come hanno scelto la destinazione per le vacanze quest’anno gli italianj? Secondo la ricerca di Trainline, l‘86% ha utilizzato le App per pianificare il proprio viaggio.

E se 1 italiano su 2 pensa che l’utilizzo di App renda la vita più semplice, l’82% degli italiani se ne serve per prenotare i biglietti di viaggio con largo anticipo. L’86% dice di usare app per pianificare il proprio itinerario. Solo il 13% dichiara di non utilizzarne nessuna. Tra gli over 55 l’utilizzo delle app si rivela addirittura essenziale: il 61% fa uso di almeno una applicazione del proprio smartphone per gestire spostamenti, hotel e visite in luoghi di interesse.

neifatti.it ©