Pubblicato il: 10 agosto 2018 alle 8:00 am

“Così si sale alle stelle” Le eleganti immagini galattiche dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e l’ESO

di Teresa Terracciano.

Napoli, 10 Agosto 2018 – Utilizzando il sensibile rivelatore OmegaCAM, un team guidato da Marilena Spavone dell’INAFOsservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli ha catturato immagini di un’ampia varietà di tali galassie in diversi ambienti.

Una di queste galassie è NGC 5018, la “galassia bianco latte” che si trova nella costellazione della Vergine. A un’osservazione più ravvicinata si può vedere un tenue flusso di stelle e gas che si estende verso l’esterno da questa galassia ellittica. Delicate caratteristiche come maree galattiche e flussi stellari sono segni distintivi delle interazioni galattiche e forniscono indizi vitali sulla struttura e la dinamica delle galassie.

Oltre alle numerose galassie ellittiche (e alcune a spirale) in questa straordinaria immagine da 400 megapixel, una varietà colorata di stelle in primo piano nella nostra galassia – la Via Lattea – a condire l’immagine. Questi interlocutori stellari, come il vivido blu HD 114746 vicino al centro dell’immagine, non sono i soggetti previsti di questo ritratto astronomico, ma capita che si trovino tra la Terra e le galassie lontane. Meno prominenti, ma non meno affascinanti, sono le deboli tracce lasciate dagli asteroidi nel nostro Sistema Solare. Subito sotto NGC 5018, la debole striscia lasciata dall’asteroide 2001 TJ21 (110423) – catturata in diverse osservazioni successive – può essere vista attraverso l’immagine. Più a destra, un altro asteroide – 2000 WU69 (98603) – ha lasciato la sua traccia in questa immagine spettacolare.

Mentre gli astronomi si proponevano di indagare sulle caratteristiche delle galassie lontane milioni di anni luce dalla Terra, nel processo hanno anche catturato immagini di stelle lontane centinaia di anni luce e persino le deboli tracce di asteroidi distanti solo pochi minuti-luce dal nostro sistema solare. Anche quando si studiano i confini più lontani del cosmo, la sensibilità dei telescopi dell’ESO e i cieli cileni scuri possono offrire osservazioni avvincenti più vicine alla Terra.

Questa immagine dell’area del cielo intorno alla galassia ellittica NGC 5018 offre una vista spettacolare dei suoi fiumi tenui di stelle e gas. Queste caratteristiche sono segni distintivi delle interazioni galattiche e forniscono indizi vitali sulla struttura e la dinamica delle galassie. (Credits: ESO/Spavone)

ESO (European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere)

Foto di copertina: Il VST (VLT Survey Telescope), l’ultimo telescopio installato all’Osservatorio del Paranal dell’ESO.

Fonte per approfondimenti: Marilena Spavone et al. VEGAS: A VST Early-type GAlaxy Survey. III. Mapping the galaxy structure, interactions and intragroup light in the NGC 5018 group. Astrophysical Journal, 2018

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