Pubblicato il: 10 agosto 2018 alle 9:00 am

La Bibliolapa: cultura e legalita’ viaggiano su tre ruote In un Piaggio Ape una biblioteca itinerante che a Palermo si ispira agli insegnamenti di Paolo Borsellino

di Arcangela Saverino.

Palermo, 10 Agosto 2018 – Sono sempre più diffusi i veicoli che attraversano in lungo e in largo l’Italia e trasportano tesori inestimabili: i libri. Neifatti.it ha raccontato la storia del Bibliomotocarro del maestro La Cava, un insegnante in pensione che ha realizzato il suo sogno di diffondere l’amore per la letteratura, e di Dennis, l’autobus rosso a due piani che, grazie ad una coppia di libraria di Treviso, unisce l’amore per i viaggi a quello per i libri.

Ma la Bibliolapa è speciale perché è dedicato a Paolo Borsellino, il giudice ucciso il 19 luglio 1992, trasporta testi che parlano di mafia e antimafia e va in giro per le strade e le scuole di Palermo, raggiungendo le periferie e i quartieri più difficili della città, per combattere la povertà culturale ed educativa. Una piccola rivoluzione, che, per certi versi, ricorda quella cubana del 1961: migliaia di giovani volontari partirono per portare avanti una grande campagna di alfabetizzazione e formare cittadini liberi e responsabili.

L’idea di trasformare in biblioteca una lapa, come viene nominato in dialetto palermitano il mezzo di trasporto a tre ruote, nasce il 20 maggio del 2016 dall’idea degli attivisti del Centro Studi ricerche e documentazione Sicilia/Europa “Paolo Borsellino”, un’associazione che promuove attività finalizzate alla conoscenza e allo sviluppo di pratiche di impegno educativo, sociale e culturale e ispira la propria azione agli insegnamenti del giudice ucciso per mano mafiosa. Borsellino, infatti, credeva fortemente nell’educazione come strumento di crescita civica, umana e culturale, indispensabile per il superamento della subcultura mafiosa. E’ con tale spirito che la Bibliolapa trasporta libri per i più giovani, ma anche per adulti, nella ferma convinzione che, per contrastare la criminalità organizzata, sia necessario partire dai bambini e dagli adolescenti, trasmettendo loro l’amore per la cultura, per i libri e per la letteratura. Una biblioteca itinerante che, proprio per la sua importante attività sul territorio, sta per essere “affiancata” da un’altra, non itinerante, all’interno della sede dell’associazione, un bene confiscato alla mafia e assegnato agli attivisti.

«Stiamo procedendo all’archiviazione di centinaia di libri che ci sono stati donati – ha dichiarato Francesca Gratta, componente del direttivo del centro studi – Facciamo appello alle case editrici e anche ai singoli cittadini perché vogliamo allargare la nostra biblioteca il più possibile, alla fine dell’archiviazione dei libri che abbiamo procederemo con la pubblicazione di un elenco di volumi che vorremmo avere tra i nostri scaffali fissi e mobili». Il progetto è stato fortemente voluto da Rita Borsellino, sorella di Paolo, per promuovere la lettura attraverso incontri pubblici con gli autori e altre numerose iniziative. Oggi, la bibliolapa è considerata un vero e proprio bene pubblico che mette in strada la cultura e consente di farla arrivare a tutti, sebbene l’offerta del patrimonio che trasporta sia principalmente rivolta a scuole e associazioni. Non solo libri, ma anche riviste, bollettini che danno spunti per approfondire argomenti e leggere.

La speranza è che i tanti bambini e ragazzi che, sorridenti e felici, aspettano l’arrivo del mezzo a tre ruote, possano crescere nel rispetto della legalità che passa anche dai libri. Auguriamo a tutti un lungo cammino di letture!

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