Pubblicato il: 28 agosto 2018 alle 9:00 am

Kramer contro Kramer in salsa napoletana Ovvero DeLa contro DeMa, mentre la squadra vince, lo stadio langue e i tifosi contestano

di Antonio Mango.

Napoli, 28 Agosto 2018 – E’ oramai un caso quello di Napoli, dove De Laurentiis attacca sindaco (“inadeguato”) e i tifosi (“una sparuta minoranza”) per la questione stadio e il primo cittadino se ne va in curva, ospitato dal genio guastatori dei delusi dal mercato.

Con chi avrà voglia di solidarizzare il Tifoso (che è ormai una sorta di categoria metafisica)? Con Aurelio che predica bilanci sani e futuro certo o con i suoi contestatori annidati nelle fantomatiche curve, che vogliono acquisti top e nomi alla Ronaldo? In mezzo, l’ambientino partenopeo col suo sciame di opinionisti, ex allenatori, procuratori, giornalisti alle prese con il diritto di cronaca e col rischio di fake news, annunci di querele, sindaco e assessori DeMa separati in casa con DeLa e i suoi sherpa.

Questo accade a Napoli, mentre la squadra gioca e vince, assistita dalla buona stella di Sir Ancelotti. Sembra incredibile che i tifosi contestino una società che ha reinventato il calcio a Napoli, dopo anni grigi di gioco e fallimenti. Non si è acquistato il Ronaldo di turno, con una lievitazione generale di costi e ingaggi, ma si è investito su talenti giovani o sconosciuti. Perché? Perché era l’unico modo per fare surf sulle onde dei bilanci e dei valori tecnici. E poi chi ha detto che i top sono sempre delle altre squadre?

I risultati si sono visti. Non  le montagne russe delle annate sì e di quelle catastrofiche, ma un costante miglioramento della rosa di stampo europeo e una stabile presenza nelle zone alte della classifica. In quanto al gioco, la genialata di Sarri col suo manuale di istruzione ha proiettato il Napoli nell’arena europea. E l’ingaggio di Ancelotti è stato come mettere sale nei capperi per farli durare. Cioè per consolidare l’impianto e tentare di primeggiare.

Si dice: si poteva già vincere, è mancato l’ultimo passo. Vai a capire, con i nomi disponibili sul mercato, se il passo era indovinato o complicato.

Venendo al caso Cavani e seguenti (sì, no rientro a Napoli), in cui si sono mischiate notizie vere o semi-vere e conclusioni sbagliate, è come voler scoprire un segreto della Nasa. A parte le contestazioni (di poche frange opache, dice De Laurentiis), è vero che il sentimento della città era di rispondere alla Juve col fascino di un colpo parallelo. Preoccupazione che potesse di nuovo scolorirsi un investimento (Milik), su cui la società aveva puntato? Nessuno ce lo dirà. La domanda era di un gesto di cuore a fronte di una scelta puramente aziendale. ”Disertate lo stadio”, hanno scritto su un manifesto quelli che contestano DeLa. Ma il Tifoso metafisico (pochi, molti, chi sono, passione o interessi?) si chiede: ma perché alcuni sono sul piede di guerra dall’inizio della proprietà De Laurentiis? Ricordate Gaucci e le promesse fatte ai tifosi? Il calcio Napoli l’ha scampata bella.

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