Pubblicato il: 13 settembre 2018 alle 8:00 am

Ad Alicudi ci sono 7 mila libri per 70 abitanti Grazie alla Libreria “Tra cielo e mare Franco Scaglia” donata dalla moglie del giornalista, scrittore ed ex presidente di Rai Cinema, scomparso 3 anni fa

di Arcangela Saverino.

Messina, 13 Settembre 2018 – Alicudi è una splendida isola dell’arcipelago delle Eolie, la più occidentale tra le isole eoliane. 675 metri di altezza, vulcano oramai spento, una popolazione di circa 600 persone (in gran parte emigrate in Australia) nel dopoguerra che, oggi, ne conta solo 70.

Non a caso, l’isola vanta la scuola più piccola d’Italia. Nonostante tutto, nonostante le dimensioni, Alicudi è capace di pensare in grande. Perché, in questa piccola oasi, c’è spazio per l’istruzione e la cultura, c’è spazio persino per la nascita di una biblioteca che, da circa un anno, raccoglie più di settemila libri, tra cui importanti testi di narrativa italiana e straniera, poesia, religione, viaggi, letteratura poliziesca e fantascienza.  “Tra cielo e mare Franco Scaglia” è il suo nome e ospita testi provenienti dalla biblioteca dell’omonimo giornalista e scrittore, scomparso nel 2015, e donati dalla moglie Mascia Musy all’Amministrazione comunale. Franco Scaglia ha dedicato la vita al giornalismo, rivestendo per oltre 40 anni cariche in Rai, tra le quali quella di Direttore di Radio Due e Presidente di Rai Cinema dal 2004 al 2013. E’ autore, inoltre, di numerosi libri di narrativa e saggistica e nel 2002 ha vinto il prestigioso Premio Campiello con “Il custode dell’acqua”, un romanzo ambientato a Gerusalemme tra storia, cultura e religione.

Perché è nata proprio ad Alicudi? Perché Scaglia ha sempre nutrito un profondo affetto per l’isola, su cui amava trascorrere il suo tempo, tra piacere, lavoro e la stesura dei suoi romanzi, affascinato dalla bellezza naturale di una piccola oasi paradisiaca. Con la donazione dei testi, la moglie Mascia ha voluto ricordare il legame profondo del giornalista con la terra arcudara, offrendo ai suoi abitanti un potente mezzo di istruzione e comunicazione «In un luogo magico fra cielo e mare – ha dichiarato durante l’inaugurazione della biblioteca, un anno fa– dove ci si muove soltanto a piedi su gradini e mulattiere e dove ci sono solo due piccoli alimentari, la guardia medica, la scuola e la posta – ma non un giornalaio e tantomeno una libreria – spero che la Biblioteca Franco Scaglia possa diventare un Tesoro dell’Isola di Alicudi».

L’oasi di cultura, però, sebbene inaugurata il 26 agosto 2017, è diventata operativa solo quest’estate. Adesso è possibile consultare, prendere in prestito, annusare e amare i 7mila volumi che appartenevano alla collezione di Franco Scaglia. «Franco e i libri si muovevano insieme – ha spiegato Musy -. Ogni volta che dovevamo traslocare, la scelta della nuova casa doveva passare un test. Misuravo le pareti delle stanze sia in verticale che in orizzontale e solo se la libreria entrava, la prendevamo. Quando mi sono ritrovata con quest’enorme patrimonio, ho pensato: non mi basterà una vita per leggerli tutti, non volevo diventassero soprammobili».

La speranza è che, in un’isola senza nessuna strada, la biblioteca possa aiutare gli abitanti di Alicudi ad intraprendere un cammino per giungere lì, a metà tra cielo e mare. Con l’augurio che la scuola più bella, ma anche la più irraggiungibile del mondo, dove spesso mancano gli insegnanti e sono solo tre i bambini che la frequentano, possa trovare un valido supporto per diffondere l’istruzione e la cultura nell’isola.

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