Pubblicato il: 26 ottobre 2018 alle 7:00 am

Eretici contro il potere nella Roma di Caravaggio, Giordano Bruno e Pasolini Due occasioni per visitare (e ascoltare/vedere le loro opere) a Roma a partire dal 28 ottobre

di Francesco Nardone.

Roma, 26 Ottobre 2018 – Cosa lega tre destini, tre personalità, tre autori immensi ognuno nel proprio genere come i personaggi citati? Un unico leit motiv, la città di Roma, che li accolse. E nella Roma che li ha tenuti a battesimo nel loro viaggio eretico e scandaloso si terrà una passeggiata a cui sarebbe interessante partecipare, Eretici indecenti: la Roma di Caravaggio, Giordano Bruno e Pasolini Un insolito itinerario nel cuore della città, alla ricerca delle tracce di tre scandalosi dissidenti.

Dall’abitazione di Caravaggio in Campo Marzio alla splendida fontana delle Tartaruga a Piazza Mattei, dove Pasolini, da poco arrivato dalle campagne friulane, incontrò i ragazzi di vitaromani, si racconteranno le vicende esistenziali e artistiche accomunate da una vocazione eretica volta alla ricerca tragica della verità.

Una vita movimentata come poche, quella di Michelangelo Merisi, vissuta intensamente e senza sosta. Gloria, onori, protezione dei potenti e talento non comune, ma anche fughe, paure, disonore, risse, violenze…. Lombardo di Caravaggio – o, secondo alcuni, di Milano – a 21 anni è già pittore a Roma, diventa presto famoso e lavora tanto anche con la Chiesa. Ma poi le sue opere sacre sono giudicate troppo “profane” per essere esposte, come per la Conversione e il Martirio di San Matteo (Roma, San Luigi dei Francesi). I suoi ritratti, per soggetto e stile, apparivano come fortemente innovativi, soprattutto se si tiene presente il carattere decorativo, celebrativo e accademico dell’arte ufficiale romana del tempo. E così, mentre Annibale e Agostino Carracci nella galleria di Palazzo Farnese dipingevano favole antiche con ricercata eleganza raffaellesca, il pittore lombardo ancora sconosciuto metteva scompiglio nelle acque chete dell’arte romana, e, prima disprezzato, finì per attirare intorno a sé quasi tutti i giovani pittori.

Ama la taverna e la gente semplice, ma non si sottraeva a litigi e risse, e proprio durante un episodio del genere uccise un uomo. Era il momento di fuggire da Roma. Mentre cercava di ritornarci morì, a Porto Ercole, affaticato e malato di febbre alta, probabilmente a causa di un’infezione intestinale trascurata, in un approdo fortuito durante una delle sue fughe.

Filippo Bruno nacque a Nola nel 1548, e molto giovane entrò nel convento di San Domenico a Napoli dove fu ordinato sacerdote (fu qui che prese il nome di Giordano). Fu poi a Roma, ma era insofferente e ribelle e fuggì. A Roma ritornò per essere arso vivo, in Campo de’ Fiori: è la pena che la Santa Inquisizione infligge agli eretici, poiché si è rifiutato fino all’ultimo di abiurare i principi fondamentali delle sue teorie. Nei suoi innumerevoli scritti (dalla Cena de le ceneri al De l’infinito, universo e mondi fino al De Magia), il filosofo sosteneva che l’universo è infinito, dotato di “intelligenza”, pieno di sistemi solari e forse anche di altre forme di vita, e che non è stato creato da Dio, pur essendone una manifestazione diretta e immediata. Ma negava anche l’immortalità dell’anima e condivideva le teorie copernicane sul moto della Terra. Quanto basta perché, l’8 febbraio 1600, un giudice lo condanni alla terribile pena.

A Campo de’Fiori sfila anche il feretro di Pier Paolo Pasolini, nel novembre 1975. Anche lui, come Caravaggio, era arrivato dal Nord per appassionarsi alle misere vicende delle borgate, le cui piccole e grandi tragedie ha descritto nei suoi film e romanzi, anche lui aveva raccontato la sacralità nel meraviglioso Vangelo secondo Matteo, come in Caravaggio, un Santo reso popolare, plebeo, e per questo ancora più puro, vicino. Dal cuore della città alle periferie, il rapporto di Pier Paolo Pasolini con la città di Roma è sempre stato quello di una controversa storia d’amore segnata da sentimenti contrastanti. La Roma delle borgate ma anche quella di quartieri più borghesi come l’Eur ha influenzato profondamente Pasolini ed è entrata in ogni forma espressiva da lui sperimentata.

Per tutti e tre processi, persecuzioni e la condanna a morte decretata da un potere, e poi la damnatio memoriae, “oltre ogni possibile fine”.

Eretici indecenti: la Roma di Caravaggio, Giordano Bruno e Pasolini, Visite Guidate. 28/10/2018 e 11/11/2018. Costo della visita 10.00 euro. Bambini da 6 a 12 anni 6.00 euro. Bambini fino a 5 anni gratuito. Prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni:
Associazione Culturale Genti e Paesi http://www.gentiepaesi.it/

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