Pubblicato il: 27 ottobre 2018 alle 7:00 am

Carmagnola, non si multa chi chiede l’elemosina. Il Presidente della Repubblica annulla l’ordinanza del sindaco Il Quirinale ha accolto il ricorso delle associazioni Avvocato di strada e Karmadonne: niente sanzioni ai questuanti che non danno fastidio a nessuno. «Dovremmo tutti lottare contro la povertà, non fare la guerra ai poveri»

di Ennio Tomasini.

Torino, 27 Ottobre 2018 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto il ricorso straordinario proposto dall’Associazione Avvocato di strada e dall’associazione Karmadonne contro un’ordinanza firmata dal sindaco di Carmagnola, in provincia di Torino, che prevedeva anche una multa a chi chiedeva l’elemosina, anche in silenzio e senza infastidire nessuno.

«Siamo soddisfatti che venga stigmatizzato l’atteggiamento di quei sindaci che anziché preoccuparsi di combattere la povertà nei loro comuni – dichiarano l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei ricorrenti, e le associazioni firmatarie del ricorso – puniscono i poveri, attraverso ordinanze che dovrebbero utilizzare solo per emergenze e non certo per colpire gli indigenti. Va ricordato che la solidarietà è uno dei principi fondamentali della nostra democrazia, tanto da essere sancita come dovere inderogabile dalla nostra Costituzione. Come associazioni nate per difendere gli ultimi era nostro dovere proporre il ricorso straordinario al Capo dello Stato perché venisse dichiarata l’illegittimità di una simile ordinanza».

Il presidente dell’Associazione Avvocato di strada Onlus Antonio Mumolo aggiunge che chi chiede l’elemosina generalmente lo fa perché non ha nessuna altra possibilità. «Spesso sono persone che hanno semplicemente perso il lavoro e che sono finite in strada perché prive di qualsiasi reddito. Se gli si fa una multa non li si toglie dalla strada, semplicemente si aggrava ancora di più la loro situazione. Con il ricorso abbiamo chiesto al Presidente della Repubblica della Repubblica di annullare l’ordinanza e con nostra grande soddisfazione il Capo dello Stato ha accolto le nostre ragioni, l’ordinanza è stata ritenuta illegittima e quindi è stata annullata».

In particolare, si legge nella decisione notificata ieri, il Presidente della Repubblica, recependo il parere del Consiglio di Stato, ha ritenuto che il Sindaco non può in nessun caso colpire con provvedimenti punitivi chi si limita a chiedere l’elemosina senza molestare o infastidire nessuno e che non può utilizzare lo strumento dell’ordinanza urgente, concesso per contrastare situazioni di emergenza, per altri scopi.

«Ringraziamo il Presidente della Repubblica per questa decisione che ripristina la legalità e pone un freno a certi comportamenti illegittimi di alcuni sindaci – conclude Mumolo – dovremmo tutti lottare contro la povertà, non fare la guerra ai poveri».

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