Pubblicato il: 14 novembre 2018 alle 7:30 am

Elogio del Napoli (…e dell’Atalanta) Riassumiamo una giornata di ordinaria sudditanza mediatica per i soliti noti della seria A

di Antonio Mango.

Roma, 14 Novembre 2018 – E’ l’ultima di campionato, prima della sosta. La Juve vince col Milan e conferma il suo primato in classifica. “Non ci sono rivali”, commentano subito i finti dispiaciuti del giornalismo sportivo nazionale “.  Perché l’Inter ha perso malamente con l’Atalanta, perché da una parte c’è il Regno (di Napoli), con i suoi cantori locali e dall’altra la Nazione, che preferisce parlare del Nord a nome di tutto il paese (come se gli interessi degli italiani fossero solo per l’asse Torino – Milano). Perché la sudditanza non è solo arbitrale, ma anche mediatica.

E così capita, sentendo Radio anch’io sport del lunedì o leggendo le “penne” sportive nazionali  nel corso della settimana, che la Juve non ha avversari, è troppo, troppo forte e fa venire una crisi di nervi anche al più dotato centravanti in circolazione in Italia (sì, lo è), scaricato dalla società che l’aveva strappato al Napoli “per vincere tutto” e usato come merce di scambio per il bronzo di Riace in persona.

Ma veniamo alla classifica e ai commenti che si possono fare. In cima, Juve con relativo aiutino, che supera al Meazza una prova delicata. Ottimo. Milan impotente di fronte alla forza dei bianconeri. Male. Inter alla Caporetto di Bergamo. Malissimo. Atalanta come una grande. Benissimo. l’Inter gioca e vince negli ultimi incontri. E’ l’Inter l’anti-Juve, secondo le grandi firme. L’Inter perde a Bergamo. L’anti-Juve non è più l’Inter. E chi allora? A giudicare dagli spazi sulle paginate sportive e dai commenti del mainstream televisivo, nessuno.

E il Napoli che se la sfanga nel fango di Genova? Gioca una meteo-partita da cambiamento climatico e vince. Ma gode di un’attenzione non proporzionata al suo ruolo in campionato. Insomma, nessuna nomination come anti-Juve. Solo sei punti separano la zebra dal ciuccio e nel ritorno si gioca al San Paolo.

Ma la lobby mediatica nazionale è strabica. Si guadagna le dolci ospitate negli studi televisivi di Napoli, parlando bene del Napoli, e l’attenzione nazionale parlando delle milanesi, della Juve e delle outsider del momento. Anche per l’Atalanta sarà per grazia ricevuta.

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