Pubblicato il: 24 novembre 2018 alle 7:00 am

Patologie reumatiche: ogni anno 600 mila ricoveri ospedalieri Si chiamano “Malattie reumatiche? No, grazie” e #Reumadays 2019 le due campagne nazionali della Società Italiana di Reumatologia dedicate ad anziani e cittadini

di Francesco Nardone.

Roma, 24 Novembre 2018 – Il 15% degli italiani non ha mai sentito parlare di malattie reumatiche e autoimmuni. Eppure le malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo ogni anno in Italia causano 600.000 ricoveri in strutture sanitarie. Sfogliando ancora i dati di una recente indagine sulla conoscenza delle patologie reumatiche, si legge che in Italia il 24% non conosce la fibromialgia, il 16% non sa dire cosa sia la gotta e uno su tre invece ignora l’esistenza di connettiviti e artrite psoriasica. Artrosi e artriti sono invece note al 65% e 57% dei cittadini, ma più della metà non conosce l’artrite reumatoide.

Ma sono 150 le patologie diverse che colpiscono complessivamente oltre cinque milioni di italiani. Si tratta di patologie gravi e in forte crescita. Infatti, il 32% degli anziani utilizza farmaci antinfiammatori ed antireumatici per la cura, tra gli altri disturbi, di artriti e artrosi.

Il 25% assume regolarmente vitamina A e D per contrastare l’osteoporosi. In totale, sono oltre cinque milioni e mezzo le persone residenti nel nostro Paese, obbligate almeno una volta l’anno a recarsi dal medico, a causa di queste patologie. E i costi totali per l’assistenza socio-sanitaria ai pazienti ammontano a oltre 4 miliardi l’anno.

Sul fronte della sensibilizzazione su muove periodicamente la Sir (Società Italiana di Reumatologia). Così in questi giorni, proprio per favorire la conoscenza, la prevenzione e soprattutto incrementare il numero di diagnosi precoci, Sir lancia due campagne educazionali nazionali.

La sensibilizzazione

“Malattie reumatiche? No, grazie” è indirizzata agli over 65. Nelle prossime settimane i reumatologi incontreranno i nonni in 25 centri anziani dove terranno lezioni di prevenzione per evitare lo sviluppo delle malattie e controllarne i sintomi.

Inoltre, dopo il grande successo della prima edizione, ricomincerà il tour itinerante #Reumadays 2019. Nelle piazze di 11 città (Mantova, Ferrara, Roma, Milano, Bari, Catania, Cosenza, Genova, Torino, Trento e Napoli) verranno installati info point, dove gli specialisti della SIR incontreranno i cittadini e distribuiranno materiale informativo. Sarà possibile in ogni tappa ricevere un consulto medico e vi saranno inoltre dimostrazioni pratiche di esami diagnostici.

Entrambi i progetti prevedono un forte coinvolgimento delle associazioni di pazienti che aiuteranno la Società Scientifica nel fornire informazioni utili.

“La prevenzione è il tema al centro del nostro più importante appuntamento scientifico annuale – ha affermato il prof. Mauro Galeazzi, Presidente Nazionale della SIR -. Si calcola che siano oltre 800mila gli italiani a rischio invalidità per colpa di artrite reumatoide, artrite psoriasica o spondilite. Si tratta di malattie che possono diventare croniche se curate tempestivamente e in modo adeguato. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti diagnostici, marcatori biologici specifici e terapie innovative ed efficaci. Possiamo quindi evitare la quasi totalità delle disabilità. Per limitare i danni all’apparato locomotore diventa fondamentale riuscire ad intervenire prima che sia troppo tardi”.

Un problema non solo italiano, però. “In tutta Europa le malattie reumatologiche rappresentano la prima causa di dolore e disabilità – ha sottolineato il prof. Luigi Sinigaglia, Presidente Eletto SIR -. Presentano sintomi precisi che vanno segnalati tempestivamente ad un medico specialista. Spesso questo non avviene e a volte possono trascorrere anche sette anni dalla comparsa dei primi sintomi al momento in cui viene formulata la diagnosi corretta. Aumentare la consapevolezza dei cittadini è il primo passo per ridurre ritardi che possono essere anche fatali”.

La prevenzione

Il fattore conoscenza può giocare un ruolo importante e la prevenzione è fondamentale. Ma non sempre la diagnosi può essere rapida. Il prof. Guido Valesini, Consigliere Nazionale Sir, spiega: “Le cause e i meccanismi dello sviluppo delle patologie reumatologiche sono ancora sconosciuti. Diversi studi scientifici hanno tuttavia dimostrato che le malattie possono essere influenzate da alcuni fattori modificabili come fumo o obesità. Soprattutto tra gli anziani non vi è ancora una corretta cultura della prevenzione e del benessere. Dopo i 65 anni un italiano su dieci è tabagista, il 42% è in sovrappeso e il 15% addirittura obeso. Durante i nostri incontri nelle piazze e nei centri per la terza età ribadiremo anche l’importanza di seguire sempre stili di vita sani ed equilibrati”.

Le patologie reumatologiche possono insorgere in ogni fascia d’età e, per cause genetiche, le più esposte risultano le donne, sostengono ancora gli esperti della Sir. La dieta gioca un ruolo fondamentale in quanto alcuni costituenti nutrizionali possono svolgere una funzione protettiva contro i principali processi infiammatori che sono alla base di quasi tutte le patologie.

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