Pubblicato il: 27 novembre 2018 alle 7:00 am

Benvenuti a Bécherel, paese piccolissimo con 15 librerie In Francia un piccolissimo borgo vanta il maggior numero di librerie in Europa, in controtendenza con la scomparsa di storiche botteghe

da Parigi, Sylvie Pasquier.

27 Novembre 2018 – Le librerie chiudono anche in Francia. È un dato di fatto. Crescono le vendite on-line e aumentano i profitti per chi acquista dai vari shop on-line.

Fino a pochi anni fa il libro cartaceo veniva dato per morto, soppiantato dagli ebook: più comodi, meno costosi, più ecosostenibili, si diceva, dimenticando secoli di storia editoriale. Eppure i libri cartacei sono i custodi della nostra storia e delle nostre tradizioni, hanno accompagnato la vita dell’uomo dall’antichità ai nostri giorni diffondendo il sapere ma anche facendo emozionare e trasmettendo sensazioni uniche.

Per la fortuna dei cultori c’è chi si arrischia ancora e decide di investire in questo campo. Perché, nonostante la crisi, i libri di carta continuano ad avere un fascino insostituibile, i diversi formati, le grafiche, il carattere scelto, e ancora, il tipo di brossura e di copertina. Poi c’è l’odore della carta, una sensazione unica e irriproducibile per ogni amante dei libri. Le librerie che invece reggono, nonostante le tante difficoltà che affliggono il settore editoriale, sono una speranza per il futuro che va seguita, senza dubbio.

E allora vi invito in Bretagna, Francia del Nord, per provare a vivere la magia che i libri sanno operare. Un territorio magico, da sempre, a cominciare dalle leggende di re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Con la luna piena, i colpi di spada di Artù che sfida un drago riecheggiano nelle foreste, Merlino l’Incantatore incontra Viviana, Morgana si vendica degli uomini rinchiudendoli nella Valle senza Ritorno, Lancillotto sfida gli incantesimi per amore di Ginevra. I korrigans, spiriti malvagi della mitologia bretone, saltellano durante la notte tra i menhir. A Carnac, soldati romani sono stati pietrificati, immortalati nelle loro pose. Poco più in là, le pietre del dolmen della Roche aux Fées (Roccia delle Fate) sono state spostate dalle fate.

La Bretagna è una penisola tra l’Oceano Atlantico e il canale della Manica, dalle magnifiche scogliere sferzate dal vento, dai fari battuti dal mare in tempesta, dai pittoreschi villaggi di pescatori, dalle case di pietra con i tetti in ardesia, dalle leggendarie foreste, dai castelli affascinanti, dalle baie rocciose dai colori e dalle forme fiabesche ma soprattutto dalla cultura di tradizioni e leggende che affondano nella mitologia celtica, così sentita e vissuta dalla popolazione locale, quei luoghi che restano impressi nella memoria per quanto è particolare e affascinate l’atmosfera che li caratterizza, come  Saint-Malo, la città corsara nel porto della quale si possono ancora oggi ammirare dei velieri degni del periodo piratesco. Ma la Bretagna è anche la terra dei paesini di pietra con strade acciottolate e casette in tralicci di legno, piccole, graziose, garbate e quietamente raccolte attorno alle sue piazzette dall’aspetto medievale, perfettamente conservate.

Un paesino come questi è Bécherel, il paese dei libri, che conta una libreria ogni 10 passi, più o meno, per pochissimi abitanti, circa 700.

Librerie antiche e moderne, storiche e recenti, per bambini e per grandi, per collezionisti e appassionati. Tutti – ma proprio tutti – qui possono trovare il proprio spazio e sentirsi coinvolti in prima persona grazie alla presenza di un libro. Senza parlare dei fogli illustrati, vintage o moderni, che adornano le vetrine delle librerie. Insomma, visitare Bécherel può destare una sorta di sindrome di Stendhal, per eccesso di stimoli: nell’antico borgo medievale esiste una media di librerie pro-capite che raggiunge l’incredibile cifra di una ogni 44 abitanti circa.

Da dove nasce questa invidiabile vocazione culturale? La storia del piccolo villaggio è simile a quella degli altri villaggi medievali nati intorno ad una fortezza in pietra che dominava la valle. Durante i secoli seguenti il paese e la sua fortezza furono luogo di scontro prima fra francesi e in seguito fra francesi e Inglesi. Nel 1419 le fortificazioni furono restaurate, ma dal XVI secolo in poi la città cadde in rovina, fino a quando fu riscoperta dai turisti, e fino a quando, una dopo l’altra, tante piccole librerie hanno aperto nel tempo, sostenute da eventi culturali di ampia portata che hanno richiamato un numero crescente di visitatori, anche dall’estero.

Da una parte librerie, dall’altra laboratori di rilegatori e calligrafi… Bécherel è davvero la città del libro. Ogni anno in occasione della grande Fête du livre (Festa del Libro), che si svolge durante il fine settimana di Pasqua, la città ospita folle di appassionati, antiquari e librai. Un’atmosfera che si ritrova anche durante un’altra manifestazione, La Fureur de lire (la smania di leggere), le giornate nazionali del libro che hanno luogo nel mese di ottobre.

Ma gli eventi e gli spettacoli che si svolgono in questo magnifico borgo includono: Il Festival Europeo del Greco antico e del Latino; a Marzo La “Primavera dei Poeti”; La notte dei libri, ad Agosto; Treasures di Bécherel, a Dicembre. Il punto focale per appassionati di cultura e di libri, meta di un nuovo tipo di pellegrinaggio da parte di tantissimi bibliofili europei.

La magia è finita, non resta che venire a visitarlo davvero.

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