Pubblicato il: 27 novembre 2018 alle 9:00 am

Il sistema Juve spegne il campionato. Resistere, resistere, resistere Otto punti di vantaggio sul Napoli e nove sull’Inter. Impresa ardua per lo scudetto. L’interesse svolta sulle coppe

di Antonio Mango.

Roma, 27 Novembre 2018 – Napoli, Inter, Roma forse, più che un branco di inseguitrici sembra una pattuglia di combattenti in ritirata. Ogni tanto fanno finta di acchiappare la Juve, poi si guardano indietro, non lo dicono, ma la preoccupazione costante è mantenere il posto Champions. Questione di soldi e sta bene pure l’ottavo scudetto ai bianconeri. Tanto è una cosa a parte.

Mentre la Juve passeggia con la Spal con un tranquillo e mortifero 2 – 0, scivolano Napoli, Inter e Roma, le presunte inseguitrici. La prima dà inutilmente a capate il pullman del Chievo parcheggiato davanti alla porta di Sorrentino. Il risultato è un avaro 0 – 0. La seconda corregge in Ciociaria col Frosinone, 3 – 0, la mazziata subìta dall’Atalanta a Bergamo, 4 -1. La Roma si suicida con l’Udinese alla modica quantità di 1 – 0. Tutti hanno dei difettucci, la Juve no.

Due squadre, se non tre, con una seconda linea di sostituti top in attesa di scendere in campo. Soprattutto un sistema calcistico ed extra, che va dalla squadra di casa alle relazioni con altri club, attraverso accordi, prestiti e acquisti, dal merchandising agli investimenti immobiliari, il solito “Stadium” con civettuolo latinismo. E in più, Ronaldo.

Un patrimonio che non conosce sconfitte nelle quattro mura di casa e che rende meno in Europa, quando manca la costante benevolenza dei giudici di campo e dei ‘varristi’ e dove la competizione ha a che fare con altrettanti marchi di onnipotenza, Real, Barca, Psg, Bayern e la inglese di turno. Una loggia di aspiranti monopolisti, che richiederebbe una sorta di antitrust per far salva la vita della concorrenza e delle “piccole”. Oppure, prendendo in prestito il casino italo-europeo di questi giorni, un fiscal compact con una Merkel del pallone a guardia degli allegri bilanci. Altro che fair-play. Fa bene il presidente del Napoli De Laurentiis a dire “ho una società sana, fatemi sforare e faccio pure io acquisti milionari”.

Ora sono otto i punti di vantaggio della Juve sul Napoli secondo e nove sulla terza. Ai più sembra improbabile un tris di vittorie degli azzurri in corrispondenza di un tris di sconfitte dei bianconeri. Scudetto già deciso? Se così fosse, per knockout tecnico, il campionato perderebbe di interesse. Al Napoli (contro il Chievo) l’arbitro Chiffi ha negato un rigorone e si è rifiutato di consultare il Var. Per favore, non aiutate la Juve per sudditanza psicologica, analogica o digitale che sia. Non ne ha bisogno.

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