Pubblicato il: 2 dicembre 2018 alle 8:00 am

Aspettando l’8 dicembre Le ragioni, il significato, i riti e le tradizioni in giro per l’Italia nel giorno dell'Immacolata Concezione, festa nazionale. Perché proprio in questo giorno si fa l’albero di Natale?

di Vittoria Maddaloni.

Roma, 2 Dicembre 2018 – Il mese di Dicembre apre ufficialmente le feste natalizie, e proprio all’inizio arriva la prima che ci porterà, attraverso il periodo delle 4 settimane dell’Avvento, a Natale. Cosa si festeggia esattamente l’8 Dicembre? La Chiesa festeggia il dogma dell’Immacolata Concezione, ovvero Maria nata senza peccato originale e non, come in modo erroneo si crede talvolta, la gravidanza di Maria avvenuta senza concepimento fisico.

Già celebrata dal secolo XI, la solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria torna alla ribalta dopo le apparizioni di Lourdes del 1858 (Je suis l’Immaculée Conception, aveva risposto Maria a Bernadette attonita nella grotta), ma, sull’onda della devozione popolare, dopo secolari discussioni teologiche, papa Pio IX aveva già promulgato il dogma l’8 dicembre 1854, nella Cappella Sistina.

Alcuni studiosi ritengono che la chiesa fu anche influenzata dall’illuminismo e dal positivismo, che affermavano, col mito del “buon selvaggio”, una sorta di “immacolata concezione” dell’uomo, secondo cui l’uomo sarebbe in natura buono ma poi verrebbe rovinato dalle strutture sociali. Di certo, ribadiscono però i teologi, la salvezza non ci viene dalla scienza o dal progresso, ma solo dalla grazia divina.

Il motivo è da ricercare anche nella nel tesissimo clima politico di quegli anni: il Papa aveva trascorso ben due anni in esilio a Gaeta perché intanto a Roma era stata proclamata la Repubblica Romana di ispirazione mazziniana e quindi anche fortemente anticattolica. Pare che durante gli anni dell’esilio Pio IX avesse fatto un voto alla Madonna promettendo che qualora la Vergine avesse fatto trionfare nuovamente il cristianesimo egli le sarebbe stato riconoscente proclamando il dogma.

Osservanti o meno, l’8 dicembre è una vera festa, anche dal punto di vista “civile”, perché le scuole e gli uffici di tutta Italia restano chiusi, offrendo la possibilità di godere, quando capita, di un bel pontein cui riposarci o partire per scoprire una città italiana o europea. In alternativa, essendo questo il giorno in cui per tradizione si fa l’albero di Natale, ci si può dedicare alla decorazione della casa, ma anche acquistare quelle decorazioni che ci mancano o, secondo i gusti, dedicarci all’allestimento del presepe…

Perché l’albero di Natale si fa l’8 Dicembre?

L’albero di Natale è una tradizione che arriva dall’Europa del Nord e che ha probabilmente origini pagane. Come sempre, il Cristianesimo si è appropriato di queste ricorrenze già sedimentate nella popolazione, attribuendo loro un significato diverso: un tempo, l’abete, e precisamente bruciare un abete, simboleggiava l’addio all’anno appena trascorso, ma la forte allegoria della luce del fuoco richiamava alla mente la luce che il Bambino Gesù aveva portato sulla Terra con la sua nascita.

Fuori dall’Europa, gli antichi egizi celebravano in questo giorno Nieth di Sais, dea guerriera raffigurata con arco e frecce, protettrice della caccia ma anche della morte – che diventa Atena e Diana per greci e romani –  in Grecia si festeggiava la dea Dike (o Astrea), figlia di Zeus e Tami, vergine protettrice della giustizia, dei tribunali ed tremenda punitrice dei delitti; mentre al tempo dei romani, l’8 dicembre cadeva un’importante festività che celebrava l’anniversario della nascita del tempio di Tiberinus (o Fater Tiberinus) sull’isola Tiberina. La leggenda racconta che Tiberio, figlio di Giano e Giuturna, descritto da Virgilio come un vecchio dio canuto e dal capo ornato di corna, annegò nel Tevere che ebbe così il suo nome. Il suo spirito si trasferì così nelle acque stesse, ove riversò la sua rabbia e violenza rendendone il corso tortuoso ed impetuoso. Perciò le cerimonie dei Tiberinalia servivano per la purificazione e benedizione delle acque e delle sorgenti, nella speranza di mantenere pacifico il rapporto con lo spirito che le abitava.

Tuttavia, l’8 Dicembre non è sinonimo di albero e presepe in tutta Italia o in tutto il mondo. A Milano ad esempio è usanza decorare l’albero il 7 Dicembre, Sant’Ambrogio; in provincia di Cosenza la giornata viene celebrata attraverso la convivialità, con l’apertura del vino nuovo e dolci regalati da amici e vicini di casa; in provincia di Bari, le celebrazioni durano invece nove giorni: tra il 29 novembre e il 7 dicembre vengono eseguiti particolarissimi canti, mentre l’8 si depongono corone di fiori ai piedi della statua della Madonna; negli Stati Uniti se aspetta addirittura il 23 Dicembre per decorare l’albero.

Le tradizioni legate alla Festa dell’Immacolata sono molto diverse da regione a regione, ma soprattutto al sud sono particolarmente vive e sentite. In Abruzzo, ad esempio, come ad Atri (Teramo), è viva ancora oggi l’usanza dei fuochi (grandi falò) e dei faugni, festa pre-romana forse risalente ai rituali pagani Fauni Ignis): torce portate in processione nei paesi, un rito che rimanda al mondo contadino, agreste, medievale o pagano:il fuoco in inverno rappresenta la rigenerazione periodica della natura, l’allontanamento della paura dell’inverno e la fertilità della terra. Anche il suono prodotto dall’ardore delle fiamme aveva un significato preciso: scoppiettii e una fiamma consistente erano di buon presagio, come anche il vento che soffia da nord, a preannunciare una buona annata. La tradizione di questi paesi vuole che si mangino frittelle intinte nel miele. (Seconda parte, sabato 8 dicembre).

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