Pubblicato il: 7 dicembre 2018 alle 7:00 am

Il riscaldamento globale aumenta il rischio di estinzione a effetto domino La complessa rete di interdipendenze tra piante e animali moltiplica le specie a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti ambientali

di Teresa Terracciano.

Bruxelles, 7 Dicembre 2018 – Come ovvia e diretta conseguenza dei cambiamenti climatici, piante e animali che vivono in una data area sono spinti all’estinzione quando le condizioni ambientali locali diventano incompatibili con i loro limiti di tolleranza, proprio come i pesci in un acquario con un termostato rotto.

Tuttavia, ci sono molte cause di perdita di specie che vanno al di là degli effetti diretti del cambiamento ambientale (e dell’attività umana) che ancora facciamo fatica a comprendere.

In particolare, è sempre più chiaro che la co-estinzione (la scomparsa dei consumatori a seguito dell’esaurimento delle loro risorse) potrebbe essere uno dei principali responsabili dell’attuale crisi della biodiversità.

Un nuovo studio condotto dal centro di ricerca della Commissione europea (CCR) ha raccolto questa sfida per determinare l’importanza della co-estinzione in condizioni di cambiamento ambientale.

Hanno quindi sottoposto terre virtuali a traiettorie estreme di cambiamento ambientale, che consistono o in un “riscaldamento globale”, ossia un aumento lineare e monotono della temperatura, o in un “inverno nucleare”, ossia un raffreddamento progressivo, come quello che potrebbe seguire a detonazioni nucleari multiple o a un impatto di asteroidi.

Hanno poi monitorato la perdita di diversità delle specie in due scenari distinti fino al completo annientamento della vita.

Nel primo scenario, essi hanno rappresentato l’estinzione di una specie solo quando la temperatura è diventata troppo alta o troppo bassa perché quella specie potesse tollerarla. Nel secondo scenario, a partire dalle estinzioni innescate dallo sfasamento tra la temperatura locale e i limiti di tolleranza delle specie, hanno anche simulato cascate di co-estinzioni.

Confrontando i due scenari, gli scienziati sono stati in grado di fornire una stima quantitativa dell’importanza relativa delle co-estinzioni nella perdita di biodiversità planetaria.

Essi hanno scoperto che la mancata considerazione delle interdipendenze tra le specie ha portato a sottostimare fino a 10 volte l’entità delle estinzioni di massa innescate dai cambiamenti climatici. Lo studio ha anche esplorato lo scenario peggiore possibile di cambiamento di temperatura dovuto al riscaldamento globale.

Secondo le simulazioni, 5-6°C di riscaldamento sarebbe sufficiente a cancellare la maggior parte della vita sulle terre virtuali create dagli scienziati.

Ciò che è chiaro è che una Terra che si riscalda eserciterà una pressione crescente sulla biodiversità del pianeta, ed è abbastanza probabile che le temperature globali continueranno ad aumentare.

European Commission Joint Research Centre

 Fonte per approfondimenti: Giovanni Strona, Corey J. A. Bradshaw. Co-extinctions annihilate planetary life during extreme environmental change. Scientific Reports, 2018; 8 (1) DOI: 10.1038/s41598-018-35068-1

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