Pubblicato il: 10 dicembre 2018 alle 8:00 am

Amazon diventa operatore postale in Italia La società ha ottenuto l'autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico per svolgere il servizio di corriere postale. Vedremo per le nostre strade migliaia di furgoni con il logo del colosso di Bezoz?

di Luca Palumbo.

Roma, 10 Dicembre 2018 – Non accenna ad arrestare la propria espansione il noto colosso delle vendite online Amazon. Al culmine di due giornate “calde” per le vendite via web come il Black Friday ed il Cyber Monday, un’altra ottima notizia arriva nella buca delle lettere, è il caso di dirlo, per la celeberrima azienda di Seattle fondata da Jeff Bezoz, l’imprenditore statunitense assurto agli onori di Wall Street proprio grazie alla fondazione del famoso portale, che ora ottiene dal Ministero per lo Sviluppo Economico l’autorizzazione quale operatore postale.

Nel mese di agosto, l’Agenzia per le Comunicazioni (AGCOM) aveva multato Amazon per circa 300.000 Euro in virtù della realizzazione di una rete unitaria di consegna e gestione del ritiro di prodotti venduti conto terzi. Oggi, con la nuova autorizzazione, il pericolo di incorrere in nuove sanzioni è ormai superato. Attraverso le due aziende autorizzate dal MISE, Amazon Italia Transport e Amazon Italia Logistica, l’azienda potrà gestire la distribuzione delle vendite in maniera autonoma, con un controllo totale sull’intera filiera d’acquisto.

Diversi, a questo punto, gli scenari possibili. Amazon potrebbe continuare ad affidarsi a Poste Italiane – SDA per le consegne, utilizzando l’autorizzazione ministeriale unicamente per ottemperare ai rilievi dell’AGCOM. Parrebbe questa l’ipotesi più probabile, stando anche alla nota diramata dall’azienda che parla di “cooperazione con le autorità” e impegno al fine di risolvere rapidamente le osservazioni mosse nei loro confronti. Inoltre, è ben nota la scarsa attenzione del colosso del web ai diritti dei lavoratori. In molti ricorderanno la questione del braccialetto elettronico usato per monitorare il quantitativo di ordini evasi dagli operatori che ha condotto a diverse mobilitazioni dei dipendenti della multinazionale. L’autorizzazione ottenuta obbliga Amazon ad assumere i propri dipendenti con il Contratto dei Lavoratori del settore logistica, con tutti i diritti garantiti dalla contrattazione collettiva, che l’azienda di Bezoz potrebbe essere interessata ad evitare, così come la tassa pari all’1,4 per mille dei ricavi previsti per gli operatori autorizzati dal Ministero.

Tuttavia non appare improbabile l’ipotesi di vedere il traffico delle nostre strade pieno di furgoni celesti o blu marchiati con il sorriso che contrassegna il logo di Amazon, che ha già dimostrato di non aver paura di lanciarsi in altri mercati già occupati come, ad esempio, quello del cinema in streaming attraverso la piattaforma di Prime Video, dedicata agli abbonati Amazon Prime che pagano per poter usufruire di un servizio di spedizione celere e dai costi abbattuti. Va evidenziato, oltretutto, che è già partito con una sperimentazione di successo a Londra, ed è di prossimo avvio a Los Angeles, Shipping with Amazon. Attraverso questo servizio, Amazon raccoglierà i prodotti presso le aziende e li consegnerà a casa dell’acquirente. La questione ha già suscitato le ire dei grandi colossi statunitensi della logistica come Ups e FedEx, che in borsa hanno perso 4 punti solo al sentore della notizia. La nuova autorizzazione, quindi, potrebbe essere la porta per lanciare il nuovo servizio anche in Italia.

Una certa preoccupazione sulla questione era arrivata a febbraio anche dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante allorquando, in occasione del ventennale della fondazione dell’AGCOM, aveva dichiarato che Poste Italiane corre il rischio di “fare la fine della rana che aiuto lo scorpione a saltare il fosso e poi viene punta dallo scorpione”. Pochi giorni dopo, però, in occasione del Capital Market Day 2018, aveva corretto il tiro definendo la concorrenza con Amazon come un’opportunità. Intanto, in giugno, Poste Italiane e Amazon hanno siglato un accordo di tre anni, che parrebbe diventato operativo da pochi giorni, mediante il quale i postini consegneranno i pacchi Amazon sia nel fine settimana che nelle ore serali.

Complicato, quindi, intravedere il futuro di una azienda che agisce continuamente fuori dagli schemi e non smette mai di stupire né, tantomeno, di crescere.

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