Pubblicato il: 13 dicembre 2018 alle 8:00 am

Amiche, ovvero Manifesto dell’amicizia al femminile Perché stare tra donne (senza uomini di mezzo) è bello e fa anche bene alla salute

di Marina Monti.

Roma, 13 Dicembre 2018 – L’amicizia tra donne esiste, e fa bene alla salute, poiché, fra le altre cose, secondo gli studiosi può aumentare l’aspettativa di vita del 22%, anche se le vere amiche si contano sulle dita di una mano…

Difficile però smontare il pregiudizio secondo cui non può esistere, perché il rapporto tra due donne è contaminato da invidie e rivalità. A quanto pare, siamo condannate a essere considerate furbe, maliziose e permalose fin dalle scuole elementari. Diciamo che gli esempi che ci vengono dalle serie tv o film non corrispondono per niente alla realtà. Le amiche non sono le quattro newyorkesi di Sex & the City, o le protagoniste di Grey’s Anatomy, che per svariate stagioni si sono guardate negli occhi e dichiarate fedeltà eterna minimo ogni tre puntate, o Jane Eyre che si lancia in grandi gesti sentimentali per la sfigatissima Helen, o ancora Thelma e Louise, che oltretutto fanno una brutta fine, e nemmeno le fantastiche Idgie e Ruth di Pomodori verdi fritti, che forse erano qualcosa di più che amiche.

No, le amiche non sono quelle che vanno in giro sbronze a braccetto fuori da un locale, vestite in maniera eccentrica, sboccate e prive di inibizioni, e nemmeno quelle che si abbracciano singhiozzando e giurano che ci saranno sempre, l’una per l’altra finché morte non le separi.

No, perché per le donne, come per gli uomini, l’amicizia è proprio la stessa cosa, una faccenda di stima e rispetto. Certo, ci sono quei periodi in cui i problemi di autostima fanno strani scherzi, in cui la depressione ci divora e tutto ci sembra privo d’importanza, ma quant’è bello poter dire “ho voglia solo di stare a casa, semmai vieni tu da me”. Dopo siamo felici, perché l’amica- o le amiche – ci comprendono e ci vogliono bene lo stesso. Perché ci serve un posto tranquillo per parlare, dove la musica non sia assordante. E poi fra amiche femmine non c’è bisogno di eclatanti dichiarazioni d’amore.

Ma allora com’è un’amica?

Per alcune donne avere una migliore amica significa avere una specie di sorella con cui guardare al mondo nello stesso modo, per altre essere amiche significa confidarsi ogni cosa, darsi consigli, tirarsi su nei momenti più tristi, per altre ancora l’amicizia tra donne può significare avere delle compagne con cui uscire e divertirsi, fare shopping, svagarsi e farsi belle.

Ci sono le amiche d’infanzia, quelle con cui si condividono i primi anni di vita, le prove a fare la mamma giocando con le bambole… poi passano gli anni, alcune si trasferiscono, qualche anno dopo alcune si sposano, diventano madri, e via via, il tempo a disposizione per condividere momenti speciali con le amiche sembra ridursi sempre di più. Ma nonostante questo le amiche d’infanzia restano lì, anche a distanza di tempo, anche a distanza di chilometri, e abbiamo sempre la certezza che un giorno, dopo mille anni e senza bisogno di chiedere scusa, potremo prendere il telefono e chiamarle, trovando dall’altra parte comprensione, complicità, quel filo che sembra non sia mai stato interrotto.

Poi ci sono le amiche del liceo, quelle storiche, una sorta di sorelle che ci conoscono da sempre: sanno i vostri pregi e difetti, amano ripercorrere momenti di vita condivisi e con loro non vi crea imbarazzo stare in silenzio, quelle con cui si comincia a condividere gli interessi, a raccontarsi le prime esperienze d’amore, i progetti per il futuro. Molte di queste conoscenze svaniranno nel tempo, poche altre resteranno come pietre miliari nel nostro percorso di crescita personale.

C’è anche la cattiva ragazza, la più divertente di tutte, da seguire quando abbiamo bisogno di staccare la spina. E’ quella che ci mantiene giovani e che probabilmente non frequentiamo spesso, ma che ogni tanto fa benissimo incontrare.

Infine ci si affaccia al mondo del lavoro e può accadere che tra le colleghe, donne che non si sono scelte ma devono collaborare, ce ne siano alcune con cui si comincia scambiandosi sorrisi sinceri al mattino, e qualche confidenza dolorosa nella pausa caffè, per passare poi a qualche serata di svago e finire con una frequentazione abituale.

E il bello è proprio questo, che l’amicizia tra due donne può trasformarsi nel tempo e nelle modalità.

E’ anzitutto una relazione, uno scambio, qualcosa che sboccia per caso ma che poi va coltivato nel tempo, come un fiore raro, e ogni occasione è buona per trovare alleate e compagne, come in uno specchio dove ci ritroviamo con le nostre emozioni, ci raccontiamo in modo affettuoso ma franco le nostre debolezze e condividiamo la gioia. Già, perché in un certo senso una vera amica è una specie di life coach inconsapevole! E’ colei che ci aiuta a superare i momenti bui, a sconfiggere l’ansia e la depressione. E’ una persona capace di motivarci, che ci può aiutare a capire come essere felici o come cambiare vita quando siamo in confusione e non sappiamo quale strada prendere per ritrovare il nostro benessere.

Stare in compagnia tra donne non è solo un modo per passare il tempo: spirito e corpo ne hanno veramente bisogno, e sotto questo aspetto le donne sono molto più propense a costruire rapporti rispetto agli uomini. Non è assolutamente un difetto, ma un impulso del tutto naturale, che può portare più benefici di quelli che immaginiamo.

Uscire in compagnia con le amiche per una serata di svago, vedersi per una chiacchierata in cui “vuotare il sacco”, sono tutti momenti liberatori che ci aiutano a ricaricare le pile quando siamo esauste o abbiamo bisogno di staccare, quando dimentichiamo che forse l’unico valore davvero importante è proprio l’amicizia. Perché gli uomini vanno e vengono, ma le amiche, quelle non passano.

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