Pubblicato il: 19 dicembre 2018 alle 7:00 am

Ultima chiamata per i libretti al portatore C’è tempo fino al 31 dicembre per estinguerli. Si rischia una sanzione. Varie le alternative per i piccoli risparmiatori

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 19 Dicembre 2018 – Si è alle battute finali del conto alla rovescia partito mesi fa per l’estinzione dei libretti al portatore ancora in circolazione. Il prossimo 31 dicembre, infatti, scade il termine previsto dalla normativa antiriciclaggio per mettersi in regola ed estinguere i libretti al portatore ancora esistenti.

Arriva dalla Associazione Bancaria Italiana l’invito, rivolto a tutti coloro che sono ancora in possesso di libretti al portatore, a recarsi in banca nei prossimi giorni, verificando gli orari degli sportelli della propria filiale di riferimento, per effettuare l’estinzione nei termini previsti dalla legge ed evitare eventuali sanzioni.

E l’Abi fa sapere pure che ai sensi della normativa in vigore sull’utilizzo dei libretti al portatore e contenuta nel Decreto legislativo n. 231 del 2007, aggiornata con il Decreto legislativo n. 90 del 2017, qualora il portatore del libretto si presentasse in banca successivamente al termine del 31 dicembre 2018, la banca sarà obbligata a inoltrare una comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze che potrà applicare una sanzione pecuniaria da un minimo di 250 a un massimo di 500 euro.

L’iniziativa di comunicazione dell’Associazione bancaria italiana è volta a incrementare l’attività di informazione alla clientela e si inserisce nell’ambito dei progetti di sensibilizzazione che l’Associazione ha realizzato, tra cui la brochure “Come utilizzare contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito” (disponibile sul sito www.abi.it)

Cos’è

Il libretto di risparmio è un supporto cartaceo che viene fornito dopo l’apertura di un deposito a risparmio. Sul libretto sono annotate tutte le operazioni: prelievi, versamenti, accrediti, spese, interessi, eccetera. Rispetto al conto corrente, l’operatività è limitata a pochi servizi e il saldo non può mai essere negativo. Occorre distinguere i libretti nominativi da quelli al portatore. I primi prevedono l’esistenza di intestatari, cointestatari o delegati. Invece i secondi possono essere utilizzati da chiunque li detenga. I libretti di risparmio postale, anch’essi nominativi o al portatore sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti attraverso Poste Italiane

I libretti al portatore furono introdotti dal ministro Quintino Sella nel 1870. Il successo si deve alla loro semplicità, alla diffusione territoriale della Regia Posta e al fatto che potessero essere facilmente trasmissibili all’interno della famiglia.

Le alternative

Sia Poste Italiane che i vari istituti di credito propongono diverse tipologie di libretto attivabili gratuitamente e collegate a carte di credito tramite cui prelevare e versare il denaro.

I libretti di risparmio proposti da Poste Italiane non prevedono spese di apertura, chiusura e gestione, eccetto gli oneri di natura fiscale, e possono essere emessi anche in forma dematerializzata. Le operazioni di versamento e prelievo contanti possono essere effettuate in tutti gli uffici postali. Tra le formule disponibili vi sono il ‘Libretto Smart’, per gestire i risparmi anche online, e il ‘Libretto Dedicato ai Minori’, che prevede diverse condizioni in base a tre diverse fasce d’età.

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