Pubblicato il: 25 dicembre 2018 alle 8:00 am

Buon Natale con i maestri pasticcieri Struffoli, ma anche susamielli, mustaccioli, roccocò. Una volta all'anno 15 artisti dei dolci si "sfidano" così

di Vittoria Maddaloni.

Napoli, 25 Dicembre 2018 – Qualche settimana fa si celebrò in un albergo napoletano la migliore tradizione dolciaria partenopea nell’appuntamento annuale, diventato tradizione, che mette insieme alcuni dei migliori pasticcieri campani i quali si cimentano secondo un tema prestabilito. Quest’anno al centro dell’evento c’erano gli struffoli. Naturalmente tentare di “limitare” un artista con un unico tema è operazione pressoché impossibile e difatti i 15 maestri si sono sbizzarriti, spaziando in lungo e in largo, proponendo oltre a varie interpretazioni degli struffoli (in copertina, foto di Vincenzo Pagano), uno spettacolo a base di cannoli, panettoni, mustacciuoli, susamielli, raffaiuoli, cassate e così via.

I maestri pasticcieri della settima edizione de “I Dolci delle Feste dei grandi interpreti by Mulino Caputo”, sono stati: Luigi Biasetto, Salvatore Capparelli, Salvatore De Riso, Pasquale De Simone, Mario Di Costanzo, Carmine Di Donna, Salvatore Gabbiano, Marco Infante, Andrea Pansa, Alfonso Pepe, Gianluca Ranieri, Ciro Scognamiglio, Sabatino Sirica, Salvatore Tortora e Salvatore Varriale.

Qui di seguito alcune immagini dell’evento scattate dalla fotoreporter Roberta De Maddi. E anche qualche curiosità sui dolci tipici che passano sulle nostre tavole in questi giorni di feste.

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Per gli Strùffoli ogni famiglia ha la sua ricetta, meglio se proveniente da una zia suora, e per ogni cuoca i suoi sono i migliori! Si tratta di piccolissime palline a base di farina, uova e burro, fritte, poi ricoperte di miele e decorate con canditi, diavulilli (confettini colorati), cannellini (confettini alla cannella). http://www.struffoli.it/ricetta.htm

I Mustacciuoli sono rombi fatti di pasta morbida al sapore di miele e frutta candita oppure marmellata di mele cotogne, ricoperti da glassa al cioccolato. Alcune ricerche fanno risalire il nome al mosto: già nel De Agricoltura di Catone si parla dei “mustacei”, dolci a base di farina, mosto, anice, cumino, grasso, alloro. http://www.francescapace.ifood.it/2016/12/mostaccioli-napoletani.html

I Susamielli, dalla caratteristica forma a S, si preparano con farina, zucchero, mandorle, miele, cannella, pepe e noce moscata. Potrebbero essere una versione delle focacce rituali preparate nell’antichità in onore di Demetra e Core, le grandi divinità dei Misteri Eleusini: queste fatte con  sesamo e miele (sesamon e mel) e portate in omaggio al grande santuario. Curiosità: in un documento ufficiale del Regno di Napoli del 1509 è riportata la proibizione di fare taralli e susamielli: a causa della carestia, la farina doveva essere utilizzata solo per fare il pane. http://www.leitv.it/cucina/ricette/susamielli-napoletani-ricetta-originale/

I più eleganti Raffiuoli sono dolci dalla forma ovale a base di pan di Spagna ricoperti di glassa bianca o marmellata di albicocche, ma ne esistono versioni simili a cassatine, farciti con ricotta, scorza di cedro candita, cioccolato e pistacchi. http://www.angiecafiero.it/2011/12/08/raffioli-o-raffiuolo-napoletani/ 

Buon Natale!

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