Pubblicato il: 2 gennaio 2019 alle 7:00 am

La Germania dichiara guerra a zucchero e grasso Un accordo tra il governo e l’industria alimentare per ridurre il numero di tedeschi in sovrappeso

da Berlino, Fritz M. Gerlich.

2 Gennaio 2019 – Anno nuovo, neue gute Absichten. Nuovi buoni propositi. Per i tedeschi il compito è facilitato. Il primo posto nell’elenco delle intenzioni per il 2019 lo ha scritto, per tutti, il Ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura: evitare zuccheri e grassi.

Nelle prossime settimane, infatti, prenderà corpo il progetto per ridurre il contenuto di zuccheri, sali e grassi nei prodotti alimentari con lo scopo di combattere l’obesità e altre malattie correlate alla salute associate a una dieta errata.

Il Ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura (BMEL) ha lanciato nelle scorse settimane la “Strategia nazionale per la riduzione e l’innovazione” in seguito a consultazioni con il governo nazionale, le autorità dello stato federale e le industrie alimentari, nonché le associazioni nei settori dell’alimentazione, della salute e dei consumatori.

Nello scorso mesi di settembre è stato concluso un cosiddetto “accordo politico” tra i partiti politici tedeschi e gli attori dell’industria alimentare, che, secondo il BMEL, riconoscono la necessità di trovare una soluzione per migliorare l’assunzione di nutrienti dei consumatori e ridurre il loro consumo di quantità eccessive di sali, zuccheri e grassi.

Dopo tutto l’iter, la cosiddetta strategia nazionale di riduzione e innovazione è stata approvata dal governo tedesco in questo mese.

Il Ministero ha osservato come il 47% delle donne e il 62% degli uomini siano sovrappeso in Germania, mentre quasi un quinto degli adulti è obeso. Nei bambini e negli adolescenti, il 15% è sovrappeso. “Ecco perché vogliamo aiutare i consumatori a mangiare in modo sano e garantire che gli alimenti trasformati siano più sani – si legge da fonti del ministero -. Con l’accordo di coalizione, la BMEL è stata incaricata di sviluppare una strategia sostenibile e scientificamente valida per ridurre zucchero, grassi e sale nei prodotti alimentari”.

Si prevede di iniziare a implementare il programma all’inizio del nuovo anno, e secondo il cronoprogramma il progetto sarà completato in tutte le sue fasi entro il 2025. I progressi saranno monitorati attentamente, con un primo step previsto per l’autunno del 2019. Alla fine del 2020 dovrebbe essere presentata una relazione provvisoria.

I produttori dell’industria alimentare si sono impegnati a ridurre lo zucchero, il sale e il contenuto di grassi nei loro prodotti, ma nei prossimi mesi saranno concordati tempi e misure per raggiungere obiettivi specifici, hanno fatto ancora sapere dal Ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura: “Oltre a ridurre i livelli di zucchero, grassi e sale, devono essere implementate numerose altre misure che includono presentazioni di prodotti, campagne di sensibilizzazione e informazione per educare e migliorare le conoscenze nutrizionali dei consumatori”.

Nel frattempo, il gigante alimentare svizzero Nestlé ha accolto favorevolmente il progetto e ha affermato che la società ha già adottato misure per rendere più salutari i suoi prodotti alimentari.

Ad esempio, il proprietario del marchio di cioccolato KitKat ha dichiarato di aver ridotto del 6,6% il contenuto di zucchero aggiunto nei suoi prodotti negli ultimi due anni. E per i cereali per la colazione, citava Nesquik Alphabet, che secondo la Nestlé ora contiene il 30% in meno di zucchero rispetto alla media di marchi simili sul mercato tedesco.

Nestlé ha anche aggiunto che è “impegnata a ridurre il suo contenuto di zucchero in tutto il mondo” di un ulteriore 5% entro la fine del 2020 e di ridurre il suo contenuto di sodio in media di un altro 10%. Sara Mruck, rappresentante per gli affari pubblici di Nestlé in Germania ha dichiarato che la società “contribuirà ad attuare gli accordi mirati specifici del settore” nell’ambito della strategia nazionale di riduzione e innovazione.

Qui, a Berlino, adesso attendono di sapere se la scure alimentare si abbatterà anche sulle pietanze tradizionali. E se potranno continuare a mangiare salsicce al curry e l’eisbein, il saporito e grasso stinco di maiale. Anche se c’è chi pensa che, tutto sommato, un po’ di dieta dopo le mangiate di queste feste, non faccia poi così male.

neifatti.it ©