Pubblicato il: 5 gennaio 2019 alle 7:30 am

«Telefoni guasti, niente internet in azienda, fermo tutto» Un imprenditore scrive a Telecom: «Dal 20 dicembre non c’è il servizio, costretto a fermarmi». Disagi e segnalazioni da nord a sud. Nel pavese ripristinata una linea dopo mesi di lavoro

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 5 Gennaio 2019 – Altro che neve e gelo, è un periodo di fuoco per la Telecom. Dallo scorso mese di dicembre si registrano segnalazioni di guasti e disservizi sulla linea telefonica lungo tutto lo stivale. A San Giuliano di Sora, nel Lazio, due settimane di calvario per i residenti. A Piano Battaglia, nelle Madonie in Sicilia, telefoni muti a fine anno, per un problema che ha interessato varie compagnie. Mille chilometri a nord, Boglietto di Costigliole, astigiano: linee k.o. per due settimane a novembre.

E da nord a sud le cronache quotidiane riportano aggiornamenti continui, di segnalazioni da parte di utenti, reclami, proteste.

Spesso i guasti sono importanti, implicano lavori più impegnativi che richiedono tempo. Come nel caso di Abbadia Sant’Alberto, frazione di Ponte Nizza nell’Oltrepò Pavese, dove un gelicidio a dicembre 2017 aveva causato il crollo di diversi alberi che a loro volta avevano tranciato i cavi della rete che serviva il piccolo paese, poco più di 780 abitanti. La sostituzione dei cavi, oltre un chilometro e 800 metri in una zona impervia, compreso l’intervento di palificazione, non poteva essere effettuata in tempi brevi, hanno spiegato dalla Telecom. Sono stati necessari vari mesi di lavoro, con periodi in cui i telefoni hanno funzionato a intermittenza e finalmente a dicembre scorso l’azienda italiana di telecomunicazioni, ha annunciato che la linea è entrata pienamente in funzione.

Quello che agli utenti proprio non va giù è la disparità di trattamento, che si potrebbe riassumere così: se io utente tardo nel pagamento anche solo di un giorno, pretendi il pagamento della mora; se tu azienda per una settimana interrompi il servizio, per un qualsiasi motivo, non ho armi per difendermi, posso solo sperare nella capacità e nell’esperienza dei tecnici. Al massimo, una richiesta di risarcimento, ma dopo. Quando probabilmente al disagio (o al danno) non ci penserò più.

Talvolta sono i rappresentanti istituzionali a prendere posizione. A Gropparello, in provincia di Piacenza, nel corso dell’estate scorsa è stato il prefetto in persona a convocare una riunione facendo sedere intorno allo stesso tavolo i rappresentanti degli operatori di telefonia fissa e mobile (Telecom Italia, Tim, Vodafone Italia, Wind Tre), e i rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Presidenti delle Unioni dei comuni del territorio e alcuni sindaci di montagna.

A Limatola, in provincia di Benevento, è stato un imprenditore a sbottare. «Dal 20 dicembre molte aree sono isolate – racconta – niente linea telefonica, nessuna connessione dati. E continuano a ripeterci che risolveranno al più presto».

In risposta alle varie segnalazioni l’azienda telefonica ha inviato i consueti messaggi di cortesia: “Gentile cliente, in riferimento alla segnalazione n… relativa alla linea… la informiamo che stiamo riparando un guasto generalizzato nella sua zona e non è necessario intervenire presso il suo domicilio, sarà nostra cura avvisarla della risoluzione. Può controllare lo stato della sua segnalazione sul sito at.tim.it”; poi, il messaggio con il quale comunica che è tutto risolto: “la informiamo che stiamo chiudendo la segnalazione n… relativa alla linea… Verifichi il funzionamento dei suoi apparati/impianto consultando il sito ecc. ecc. fornisca un esito alla chiusura della segnalazione al link…”.

E’ qui che l’imprenditore, ha deciso di passare alle contromisure, dopo questo ultimo messaggio. «Non funziona nulla. Ci prendono in giro. Dal primo gennaio siamo obbligati alla fatturazione elettronica e come facciamo a inviare i documenti fiscali al Sistema di Interscambio se non abbiamo internet? L’unica cosa che possiamo fare è restare chiusi fino a quando non verranno ripristinate linea e connessione». Poi, si è armato di notebook e da un’altra zona non interessata dal guasto ha inviato una lettera al servizio clienti Business della Telecom tramite Pec, chiedendo, tra l’altro, un congruo risarcimento.

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