Pubblicato il: 7 gennaio 2019 alle 8:00 am

Cotton fioc al bando Tra gli oggetti che causano la morte delle tartarughe marine. Vietata la produzione dei bastoncini tradizionali. Ammessi solo quelli in materiale biodegradabile. Secondo i medici, sono pericolosi anche per l’uomo in quanto possono compromettere la funzione uditiva

di Giulio Caccini.

Roma, 7 Gennaio 2019 – Nascono intorno agli anni ’20, altrove vengono chiamati cotton buds o bastoncillos cotonetes e hanno fatto parte del corredo di oggetti per la pulizia di milioni di bambini. Amati e odiati, sono stati oggetto di critiche negli anni da parte di pediatri e otorini, perché utilizzati in modo dannoso. E dal primo gennaio di quest’anno sono entrati nella lista nera dei prodotti pericolosi (ma solo quelli in plastica) perché fortemente inquinanti. Tanto per cominciare, sono tra le principali cause di morte delle tartarughe marine, le quali, li scambiano per cibo e li ingoiano.

“Il bando dei cotton fioc non biodegradabili e non compostabili, è una grande vittoria per il nostro paese”, ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. Ed è proprio l’associazione ambientalista a spiegare con una nota i dettagli del provvedimento: “Dal primo gennaio 2019 sono finalmente vietati la produzione e il commercio dei bastoncini di plastica per la pulizia delle orecchie – si legge -, gli unici cotton fioc legali saranno quelli di materiale biodegradabile e compostabile. Le confezioni dovranno, inoltre, riportare l’esplicito divieto di buttarli nel wc. La prima buona notizia del nuovo anno è frutto del lavoro di denuncia di Legambiente, che da anni spinge per la messa al bando di prodotti in plastica monouso che, se non smaltiti correttamente, possono causare danni all’ambiente e minacciare la fauna marina”.

Per Zampetti, poi, “È anche la conferma della leadership dell’Italia nel contrastare il marine litter che soffoca mari, fiumi e laghi anche nel nostro paese, come dimostrato dalle nostre campagne estive di monitoraggio. Auspichiamo  – ha aggiunto – che questo primato, come già avvenuto con il bando ai sacchetti di plastica, venga mantenuto anticipando l’approvazione della direttiva europea sui prodotti di plastica monouso: per questo chiediamo al ministro Sergio Costa di fare approvare nel primo Consiglio dei ministri il disegno di legge “Salvamare” sulla plastica monouso, tenendo in considerazione i contenuti del progetto di legge sul “Fishing for litter” presentato alla Camera dei deputati da Rossella Muroni per permettere ai pescatori di fare gli spazzini del mare”.

Si pensi che oltre l’80% dei rifiuti raccolti sulle spiagge italiane è rappresentato da plastiche che minacciano l’ecosistema e la salute dell’uomo. I frammenti, prodotti dalla degradazione delle plastiche, rappresentano il 46% degli “oggetti” rinvenuti lungo le spiagge italiane, dove è stata stimata la presenza di almeno 100 milioni di cotton fioc. In alcune località sono stati rinvenuti fino a 18 oggetti di plastica per metro quadro.

Ma, si diceva, i bastoncini cotonati, se non usati correttamente, possono essere pericolosi anche per l’uomo, soprattutto nei primi anni di vita.

Sul portale della fondazione Veronesi, il dottor Pasquale Marsella, Responsabile di Audiologia e Otologia dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, spiega che: “Un classico esempio di pulizia dannosa è rappresentata dall’utilizzo dei bastoncini di cotone. Questi presidi aiutano il cerume a compattarsi verso l’interno e, in alcuni casi, portano all’occlusione del canale compromettendo la funzione uditiva. I cotton-fioc dovrebbero essere usati solamente per la pulizia del padiglione auricolare esterno”.

neifatti.it ©