Pubblicato il: 8 gennaio 2019 alle 7:00 am

Il muro che costa quanto 200 mila scuole in Angola Trump non arretra: “Il muro si farà in acciaio”. Nonostante la dura opposizione dei democratici. Nato il Wall Calculator, un sito internet che viene continuamente aggiornato per calcolare il costo dell’opera

da New York, Stanley Ruggiero Tucci.

8 Gennaio 2019 – Prima l’aveva immaginato come una lunghissima parete trasparente, poi in mattoni, infine in acciaio. Poco gli interessa il fatto che potrebbe costare quanto occorrerebbe a realizzare qualcosa come 200mila scuole in Angola o a comprare 11 miliardi di pasti completi ai senzatetto. Nemmeno la dura opposizione dei democratici lo fa arretrare, al massimo si concede una variazione sul materiale.

I democratici non hanno approvato i 5,6 miliardi di dollari che servirebbero a soddisfare la promessa elettorale del Tycoon. Guidati dalla nuova presidente Nancy Pelosi, la scorsa settimana i democratici hanno approvato una proposta di legge alla Camera dei rappresentanti per riaprire i lavori del governo senza finanziamenti a favore del muro. Pelosi lo ha definito un muro di confine immorale.

Così Trump ha minacciato di nuovo – senza peraltro fornire dettagli sull’origine dei fondi per la costruzione della barriera – di dichiarare un’emergenza nazionale. Una scappatoia per costruire il muro, da utilizzare a seconda dell’esito dei colloqui nei prossimi giorni.

“Questa è una battaglia molto importante che dobbiamo vincere per garantire la sicurezza nel nostro paese e dire chiaramente chi siamo”, ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per un breve viaggio al ritiro presidenziale di Camp David. Aggiungendo: “La barriera, o il muro, può essere di acciaio anziché di cemento. Potrebbe essere meglio”.

Intanto è nato il Trump’s Wall Calculator.

Non è il presidente l’artefice, anzi. Si tratta di un calcolatore realizzato da Mateusz Mucha (fondatore di Omni Calculator) e Tadeusz Zwoliński (un ingegnere civile della Warsaw University of Technology), in grado di simulare il costo dell’opera, elaborando una serie di parametri inseriti.

“Non è stato un compito facile – hanno spiegato gli ideatori i quali hanno impiegato 6 settimane per metterlo a punto prima di renderlo visibile online -, Donald Trump non ha fornito un piano dettagliato, praticamente tutto quello che abbiamo sentito è quanto sarebbe bello e utile. L’altezza è cambiata nel tempo, passando da 35 piedi a anche 80 piedi di altezza. Molti aspetti del progetto lo rendono impraticabile se non impossibile da realizzare – hanno precisato -. In realtà, questo sarebbe un grande progetto ed è quasi impossibile stimare il costo reale, particolare sottolineato da molti esperti. Tenendo questo in mente, abbiamo fatto diverse ipotesi dando vita al nostro modello”.

La cifra considerata al termine dei calcoli è mostruosa: 21.873.415.047 di dollari. Per questa barriera di 3.138 chilometri, alta circa 12 metri. Praticamente percorrerebbe tutto il confine dalla costa del Pacifico al Golfo del Messico, passando per gli Stati di California, Arizona, New Mexico e Texas, in territorio statunitense, di Baja California Norte, Sonora, Chihuahua, Cohauila, Nuevo León e Tamaulipas, sul lato messicano.

Cosa potremmo fare con quei dollari? Si sono chiesti Mateusz Mucha e Tadeusz Zwoliński. E si sono anche risposti. “Potremmo comprare 11 miliardi di pasti gratuiti per i senzatetto. Ci sono 1,56 milioni di senzatetto negli Stati Uniti, potremmo dare a tutti loro 3 pasti al giorno per i prossimi 7 anni. Oppure potremmo costruire 200 mila scuole in Angola. O mandare più di 50 milioni di bambini africani nelle scuole. Potremmo pagare 4 anni di tasse universitarie pubbliche per 3,8 milioni di americani o prenderci in carico 200.000 bambini americani dalla loro nascita fino all’età adulta. Oppure fornire acqua potabile a 700 milioni di persone. Potrebbe non sembrare un problema per le persone nel mondo occidentale, ma una volta che sei privato di acqua pulita questo diventa il problema numero uno. Potremmo trattare 95.000 pazienti HIV per tutta la vita”.

L’elenco di Mucha e Zwoliński è lungo. I due hanno tutta l’intenzione di far capire agli americani e soprattutto agli elettori di Trump, quanto la sua idea sia sconsiderata.

Dunque, spiegano ancora, che la cifra occorrente a far erigere quella barriera disumana potrebbe essere utilizzata per realizzare, invece, qualcosa di umano. E di utile. All’America, o al mondo.

Come piantare 206 milioni di alberi, assicurare circa 57 milioni di persone negli Stati Uniti, acquistare 78 milioni di laptop per scolari in modo che ogni bambino delle scuole elementari, medie e superiori potrebbe avere un computer e mezzo. Ospitare 4.2 olimpiadi estive; costruire ospedali con 14,5 mila letti negli Stati Uniti o quasi 730 mila in India; prendersi cura di 2,8 milioni di veterani; finanziare quasi 9 missioni Mars Science Laboratory per rendere veramente grande l’America.

Il numero di Messicani che emigrano negli Stati Uniti è cresciuto a partire dagli anni ‘90: si stima che ogni anno varchino clandestinamente la frontiera circa 500 mila migranti. Molti vengono fermati dalla polizia e rispediti indietro; molti altri muoiono di fame o di sete nella traversata del deserto o investiti mentre cercano di attraversare l’autostrada o ancora uccisi negli scontri a fuoco con la polizia di frontiera.

Un muro esiste già. Proprio negli anni ’90 gli Stati Uniti hanno iniziato a costruire una barriera, che attualmente si snoda per circa 1000 km di frontiera anche se in tratti non continui. I Messicani la chiamano El bordo o il Muro della vergogna.

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