Pubblicato il: 30 gennaio 2019 alle 8:00 am

Dottor Libro, l’eroe che porta la lettura negli ospedali Il progetto di Claudio Madau, tra i 33 "eroi civili" insigniti da Mattarella, per alleviare la degenza di tanti pazienti. Presto una rassegna letteraria negli ospedali pediatrici

di Arcangela Saverino.

Roma, 30 Gennaio 2019 – Una libreria all’interno degli ospedali San Giovanni e San Camillo di Roma e una rassegna letteraria rivolta a medici e pazienti con l’obiettivo di alleviare la sofferenza dei degenti e rendere il ricovero più umano.  Il progetto “Dottor libro” prende corpo dall’idea di Claudio Madau, 37enne di Oristano trasferitosi nella capitale dove ha aperto una libreria. «Il proposito è nato  quando ho avviato la libreria Hop&Book in via dell’Amba Aradam, accanto all’ospedale San Giovanni. Nel periodo trascorso lì ho avuto modo di entrare in contatto con i dirigenti dell’ospedale a cui, nel Natale 2016, ho chiesto se erano propensi ad ospitare all’interno della struttura una rassegna letteraria con la partecipazione di scrittori disposti a parlare di libri» racconta a neifatti.it. Non sono stati necessari grandi sforzi per convincere i suoi interlocutori che hanno colto a volo la proposta, convinti che gli incontri letterari rappresentino l’occasione di alleviare la costrizione della degenza per i pazienti e, allo stesso tempo, l’impegnano professionale, spesso gravoso,  per il personale ospedaliero. Una particolare attenzione alla salute psicofisica dei malati utilizzando una cura (la cultura) e medicine (i libri) non convenzionali per rigenerare mentalmente ed emotivamente chi sta attraversando un periodo di difficoltà.

Cinque incontri a cadenza settimanale, aperti anche al pubblico esterno alla struttura ospedaliera, della durata di circa un’ora e mezza con la partecipazione di un autore sempre diverso che parla del suo ultimo libro. «La scelta dello scrittore e del testo non è in alcun modo legata al  tema “malattia”– spiega Madau – perché vogliamo che chi ci ascolta non pensi al motivo per cui si trova in una struttura ospedaliera: gli argomenti sono vari, in considerazione del fatto che i degenti all’interno della struttura sono diversi tra di loro, ma l’obiettivo principale è donare un momento di svago. Ovviamente la scelta dipende dagli stessi autori che dimostrano una certa sensibilità nell’accettare di presentare il proprio libro all’interno di un ospedale».

L’incontro con Dacia Maraini

La rassegna, nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di Aldo Cazzullo, Luca Bianchini (foto di copertina), Maurizio De Giovanni, Erri De Luca, Dacia Maraini, Gianrico Carofiglio, Corrado Augias e a breve coinvolgerà altri ospedali di Roma, sebbene l’intento sia di diffondere il progetto anche fuori dalla capitale. «Uno degli autori che mi ha più colpito è Marco Damilano per il semplice motivo che, nonostante sia molto impegnato, ha fatto di tutto per partecipare all’evento al quale è stato invitato. L’unica data libera coincideva con uno spettacolo che doveva tenere in serata e, pur di essere presente, ha saltato le prove previste nel pomeriggio».

L’incontro con Erri De Luca

Claudio ricorda anche una paziente in sedia rotelle che, durante il primo anno della rassegna, lo ha ringraziato per averle concesso l’occasione di conoscere Erri De Luca di cui era una grande ammiratrice. «In quel momento ho capito che il progetto Dottor Libro aveva raggiunto l’obiettivo prefissato: donare ad una persona in difficoltà un momento di alleviamento della sofferenza». Adesso sta pensando di modulare il progetto per i bambini degenti negli ospedali pediatrici. «E’ chiaro che deve essere organizzato in modo diverso perché i più piccoli hanno bisogno di soddisfare la curiosità ed essere coinvolti attivamente».  

Claudio Madau è tra i 33 “eroi civili” insigniti del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana dal Presidente Sergio Mattarella “per la sua preziosa iniziativa a supporto della condizione dei malati durante la degenza ospedaliera”. Dottor Libro è ancora incredulo.

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