Pubblicato il: 14 febbraio 2019 alle 7:00 am

Pagamenti: per gli italiani meglio il contante Secondo un’indagine commissionata da un sito online di comparazione, in Italia il 37% della popolazione preferisce le banconote alle carte di credito

di Pierluca Mandelli.

Milano, 14 Febbraio 2019 – Abbiamo già scritto tempo fa che la Svezia potrebbe essere uno dei primi Paesi al mondo a eliminare completamente il contante entro il 2030. Anche Russia e India avanzano a passo sostenuto verso la digitalizzazione dei pagamenti.

Rispetto a una tendenza generale che va verso un utilizzo sempre maggiore di moneta digitale, gli italiani si dimostrano freddi e sembrano non voler rinunciare a banconote e monete.

Da un’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana con età compresa tra i 18 e i 74 anni, con l’obiettivo di fotografare le abitudini dei consumatori in materia di pagamenti, è emerso che il 37% della popolazione adulta, pari a circa 16 milioni di persone, preferisce ancora pagare con denaro contante piuttosto che utilizzare carte di credito, bancomat o prepagate.

Entrando nel dettaglio della statistica si vede che le percentuali cambiano sensibilmente in base alle caratteristiche sociodemografiche del campione.

La prima differenza è legata al genere e, a dispetto dei luoghi comuni che sovente ritraggono mogli intente a strisciare la carta di credito in preda ad attacchi di shopping compulsivo, sono proprio le donne a preferire in misura maggiore i contanti (40%) rispetto agli uomini (34%).

Da un punto di vista territoriale, invece, emerge che banconote e monete sono maggiormente apprezzate al Meridione (41%), mentre sono le regioni del Nord-Ovest (31%) a manifestare la più bassa percentuale di gradimento per il contante.

Se si guarda, infine, alle fasce di età, emerge che la predilezione per i contanti diminuisce al crescere dell’età; se tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni il 43% preferisce utilizzare denaro contante, tra gli adulti nella fascia 65-74 la percentuale scende al 31%

Dall’indagine emerge ancora che per ogni 100 euro di spesa, circa 43 euro vengono pagati con denaro contante. Anche in questo caso, suddividendo il campione in base alle caratteristiche sociodemografiche, si presentano delle differenze importanti. Le donne, ancora una volta, sono quelle che pagano più spesso in contanti (46 euro contro 41 euro del campione maschile); al Meridione (45 euro) monete e banconote si usano di più che nelle regioni del Nord-Ovest (35 euro) mentre l’uso del denaro contante diminuisce al crescere dell’età.

Alla domanda “per quali spese usa i contanti?”, la casistica più ricorrente, indicata dal 70% degli intervistati, è legata alle spese di piccolo taglio, mentre per quelle più grosse vengono utilizzate le carte elettroniche. Il 18% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare banconote o monete solo se è l’unico metodo di pagamento accettato e, ancora, il 12%, pari a 5 milioni di persone, ammette che per qualunque spesa, indipendentemente dall’importo, sceglie come prima opzione il pagamento con il contante.

L’attaccamento degli italiani per il pagamento in contante travalica anche i confini nazionali; secondo l’indagine di mUp Research e Norstat per Facile.it, sono quasi 14 milioni (33% del campione) i consumatori che dichiarano di usare banconote e monete anche durante i viaggi all’estero.

Più nello specifico, il 24% sceglie di prelevare prima della partenza una somma di contanti sufficiente a coprire i costi della vacanza mentre il 9%, pari a 4 milioni di persone, opta per prelevare la moneta locale direttamente nel Paese di destinazione, noncurante delle possibili commissioni bancarie per il prelievo o per il tasso di cambio che potrebbe essere svantaggioso. 24,5 milioni quelli che, invece, scelgono di partire con la minima somma necessaria di contanti, per poi pagare tutto con carte elettroniche.

Probabilmente non in Svezia, dove due terzi degli operatori commerciali svedesi credono che smetteranno di accettare contanti entro il 2030.

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