Pubblicato il: 17 febbraio 2019 alle 8:00 am

In un’App più di sedicimila vini e duemila produttori La Guida Veronelli 2019 su smartphone e tablet, per dispositivi iOS e Android. A portata di mano tutti i contenuti della prima guida ai vini d’Italia. A Benevento Laurea ad Honorem a Cotarella

di Aldo Morlando.

Bergamo, 17 Febbraio 2019 – Con la sua copertina rigida che avvolge 1150 pagine sui 2.038 produttori recensiti e i 16.256 vini catalogati, la Guida Oro Vini di Veronelli, è un’amica preziosa per tutti gli appassionati del buon bere. E, quando non è aperta per essere consultata, deve avere un posto in bella vista nella biblioteca di casa. Non si discute.

Andrea Bonini, Direttore dell’associazione senza scopo di lucro Seminario Veronelli, che da oltre trent’anni anni promuove la cultura gastronomica “secondo Veronelli”, ha spiegato: «Le pagine della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 non racchiudono soltanto mesi di lavoro della Redazione e un intero anno di degustazioni dei curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Veri protagonisti del volume sono i vini prodotti dalle migliori aziende vitivinicole italiane, valutati secondo una chiara scala in centesimi e comunicati attraverso una dettagliata simbologia. Con questo nuovo passo del lungo cammino compiuto dal Seminario Veronelli a fianco del settore vitivinicolo ci auguriamo di aver colto, a beneficio del Lettore professionista come del semplice appassionato, quanto di meglio i vignaioli italiani hanno prodotto».

Ma come fare ad avere sempre a portata di mano le schede e le recensioni della Guida? E’ possibile grazie alla nuova app I Vini di Veronelli 2019 – disponibile su App Store e Google Play – che rende consultabili integralmente i contenuti del volume con la semplicità del formato digitale.

Sono, infatti, a portata di touch tutte le informazioni sui 2.038 Produttori recensiti, i giudizi su 16.256 vini formulati dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, ma anche le introduzioni regionali, i “luoghi del buon bere” e i premi assegnati dalla Redazione.

Grazie allo sviluppo delle funzioni di ricerca è possibile esplorare in modo rapido e intuitivo il patrimonio enologico italiano: nella sezione Trova l’Aziendail lettore può scoprire, ad esempio, quali aziende a conduzione biologica, con sede a Barolo, siano dotate di un punto vendita aperto nel week end e offrano possibilità di alloggio. Nella sezione Trova il Vino, inoltre, è facile conoscere quali vini bianchi campani con prezzo inferiore a 15 euro abbiano conseguito una valutazione di almeno 90/100.

Dedicata a chi ama una consultazione più classica, la sezione L’Italia del Vinoconduce i lettori di regione in regione attraverso uno scritto sull’attualità a firma del curatore responsabile, un focus sulle produzioni locali premiate con le Super Tre Stelle e una selezione di “luoghi del buon bere”, ristoranti che si distinguono per servizio e carta dei vini.

Nelle sezioni Il Vino in evidenzae L’Azienda in evidenzaè, invece, il Seminario Veronelli a proporre settimanalmente realtà ed etichette meritevoli di attenzione, valorizzando in primis distretti produttivi e vitigni poco conosciuti.

I riconoscimenti assegnati dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 sono riuniti nella sezione I Premi: i Super Tre Stelle (vini con punteggio uguale o superiore a 94/100), i Grandi Esordi (vini di pregio recensiti per la prima volta), i Migliori Assaggi (il vertice di ciascuna tipologia) e, naturalmente, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza e della creatività dei vignaioli italiani.

La funzione Le Notizie, infine, consente al lettore di essere sempre aggiornato sulle iniziative del Seminario Veronelli, associazione che, da oltre trent’anni anni, promuove la cultura della terra e della tavola.

Confetti rossi nel mondo del vino. E’ di questi giorni, infatti, la notizia del conferimento, il primo marzo prossimo, della Laurea ad Honorem in “Economia e Management” da parte dell’Università degli Studi del Sannio all’enologo di fama mondiale Riccardo Cotarella. Già nel 2011 aveva ricevuto la Laurea Honoris Causa in Agraria dall’Università della Tuscia di Viterbo, dove tuttora insegna Viticoltura ed Enologia. È accademico aggregato dei Georgofili e, dal 2013, è Presidente di Assoenologi e dell’Union Internationale des Oenologues. Nel 2014 è stato scelto anche come Presidente del comitato scientifico per l’allestimento del padiglione del vino italiano a Expo 2015. Cotarella, tra le molteplici attività, dal 2007, è consulente de La Guardiense, a Guardia Sanframondi in provincia di Benevento. Cooperativa che con i suoi mille soci, circa 140.000 ettolitri di vino prodotti annualmente e 5 milioni di bottiglie vendute, rappresenta la più importante realtà cooperativa della Campania e una delle principali del Mezzogiorno. «Ritengo di particolare valore simbolico – ha detto il presidente della Guardiense, Domizio Pigna – che ad attribuire la Laurea ad Honorem a Riccardo Cotarella sia l’Università del Sannio, che abbiamo avuto sempre al nostro fianco nel nostro caparbio cammino verso la qualità e verso la produzione di grandi vini. Università in cui ci siamo, sempre, sentiti accolti, compresi e supportati».

neifatti.it ©