Pubblicato il: 27 febbraio 2019 alle 7:00 am

Un libro per una bottiglia di plastica A Polla, piccolo comune della Campania, il 'libraio clochard' che diffonde l'amore per la lettura riciclando rifiuti

di Arcangela Saverino.

Salerno, 27 Febbraio 2019 – Mentre montano le critiche per il manifesto affisso a Corato, in provincia di Bari, contro il consumo di libri considerati rifiuti, a Polla, paese di 5mila anime in provincia di Salerno, Michele Gentile, gestore della libreria Ex Libris Cafè, rilancia il progetto “NON Rifiutiamoci” che consente di “pagare” un volume con una bottiglia di plastica vuota. L’iniziativa, che coniuga l’amore per la lettura con l’impegno a favore dell’ambiente, è solo una tappa di un percorso di eventi che mettono al centro i libri. «La mia idea nasce da una situazione di sofferenza – racconta a neifatti.it che accomuna tutti i librai. Basta analizzare i dati per rendersi conto che la cultura nel nostro Paese è rilegata ad un ruolo marginale: per esempio, più di un milione di bambini da 0 a 6 anni versano in povertà educativa, ovvero non leggono e non si divertono. Io e tanti miei colleghi, testardamente e forse anche inconsciamente, tentiamo di salvare le librerie. La mia è una provocazione: è evidente che una bottiglia di plastica, dal punto di vista economico, non ha lo stesso valore di un libro, ma è un modo per invogliare a leggere».

Il percorso è iniziato nel 2002, quando Michele ha adottato l’iniziativa del libro sospeso: chiunque sceglieva un volume, poteva acquistarne un secondo e lasciarlo su un apposito scaffale a disposizione di chi non poteva permettersi di pagarlo. In 17 anni sono stati lasciati in sospeso più di 10 mila libri, un successo che ha spinto Michele a non arrendersi in quella che lui considera una vera e propria missione. Nel 2006 ha pensato allo smaltimento dell’alluminio«Ho fato un calcolo veloce: tenendo conto che la spesa per i libri scolastici di una classe delle medie si aggirava attorno ai 300 euro, con questo sistema i testi risultavano gratuiti per le famiglie. Mi ha colpito l’entusiasmo dei bambini: in una sola sera sono stati raccolti 2 quintali di rifiuti in metallo. Alla fine, però, ho fatto i conti con l’ostruzionismo di alcune realtà che hanno frainteso i miei intenti».

C’è stata poi l’iniziativa dei viaggi con l’autore. Chi saliva su un bus nella tratta Roma-Salerno aveva la possibilità di assistere alla presentazione di un libro in presenza dello scrittore che regalava una copia a tutti i passeggeri: 32 viaggi in tutto che hanno consentito al Comune di Polla di essere nominato “Città del libro”. Michele è un vulcano di idee, mosso dalla consapevolezza che ogni libraio deve uscire per strada e conquistare i lettori, sebbene non nasconda che dietro alle tante iniziative c’è la difficoltà di portare avanti uno dei mestieri più belli del mondo, tanto che si autodefinisce “book clochard”, ovvero un elemosinante di libri. «Ad un certo punto ho capito che dovevo coinvolgere i bambini, chiedendo ad amici e paranti di acquistare un libro per loro. Adesso i libri sospesi vengono utilizzati per l’iniziativa “Non Rifiutiamoci” che coinvolge soprattutto i ragazzi under 14: chi si presenta da me con una bottiglia di plastica vuota e una di alluminio, entrambe da riciclare, può prendere uno dei libri sospesi».

L’entusiasmo arriva proprio dai giovani, ma non di Polla: una scuola media di Bordighera, in provincia di Imperia, ha già raccolto 23 bottiglie di plastica, mentre altri istituti scolastici in provincia di Salerno si stanno organizzando per raccogliere i rifiuti, come l’Istituto Alberghiero del Comune di Castelnuovo Cilento coinvolto dal suo sindaco che si è occupato personalmente dello smaltimento dei rifiuti e a cui il libraio ha consegnato circa 50 libri. L’unica istituzione che ha aderito all’iniziativa, nel più totale silenzio e oblio e senza nessun aiuto da consorzi o associazioni ambientalistiche. «Se l’idea è ritenuta bella e valida, va promossa e diffusa da chi ha i mezzi e gli strumenti. Chi meglio delle istituzioni non solo locali, ma anche nazionali? Bisogna scavare e andare a fondo per capire cosa c’è dietro la bellezza di un’iniziativa: nel mio caso c’è la crisi di un settore che non viene per nulla supportato».

Nel suo comune Michele ha il sostegno soltanto dell’associazione Elogium. Si emoziona quando racconta di avere ricevuto il messaggio di una ragazza di 20 anni che candidamente ha ammesso di non potere supportare economicamente l’iniziativa, ma ha voluto donare e spedire i suoi libri usati: «Sono questi giovani che mi spingono ad andare avanti e mi fanno capire che il futuro del nostro Paese dipende da loro. Basterebbe prendere in considerazione la semplicità di un gesto come questo per comprendere quanta strada si potrebbe fare insieme».

Lanciamo un appello alle varie organizzazioni che si occupano di ambiente, nella speranza che il loro sostegno possa contribuire a coinvolgere più librerie e attività commerciali. «Se avessi il supporto della società civile, delle associazioni e delle istituzioni, potremmo davvero dare un grosso contributo non solo in favore della lettura, ma dell’ambiente. Bisogna sensibilizzare le persone, toccare le loro coscienze e organizzare una rete efficiente per lo smaltimento dei rifiuti raccolti». Un libro può riciclare una bottiglia di plastica o una lattina di alluminio e salvare l’ambiente in cui viviamo.

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