Pubblicato il: 4 marzo 2019 alle 7:00 am

Elezioni Europee e la scadenza del 7 marzo Oltre 2 milioni gli italiani residenti in un Paese dell’Unione Europea. Possono votare presentando una apposita domanda

di Danilo Gervaso.

Roma, 4 Marzo 2019 – Sono circa 4 milioni gli italiani residenti fuori dall’Italia. Anche se la presenza italiana nel mondo riguarda in misura preponderante l’Europa (2.207.638 presenze, pari al 56,2%, di cui 1.638.436 nell’Unione Europea) e l’America Latina (1.161.197 presenze: 29,5%) e ancora in misura significativa, seppure più contenuta, il Nord America (346.440 presenze: 8,8%) e l’Australia (119.000: 3,0%).

Dunque, su 10 italiani sparsi nel mondo, all’incirca 6 stanno in Europa. Ecco perché le prossime Elezioni Europee, che si svolgeranno in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea nel periodo compreso tra giovedì 23 e domenica 26 maggio, rappresentano un appuntamento importante anche per i cittadini italiani residenti nei Paesi UE, i quali possono scegliere di votare per i rappresentanti del Paese dove risiedono oppure, in alternativa, per i rappresentanti italiani.

La scadenza è vicina

E’ necessaria, però, una specie di prenotazione, una domanda da presentare entro il 7 marzo 2019, attraverso l’Ufficio consolare di riferimento e diretta al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti. Possono votare per i rappresentanti italiani anche coloro che si trovano temporaneamente in un Paese membro dell’Unione Europea per motivi di studio o di lavoro, nonché i loro familiari conviventi.

Gli italiani permanentemente residenti in un Paese UE e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) che non hanno optato per votare i candidati locali saranno ammessi al voto per i candidati italiani senza necessità di presentare alcuna dichiarazione.

Sia questi ultimi che i temporaneamente residenti in un Paese membro dell’Unione Europea per motivi di studio o di lavoro voteranno i rappresentanti italiani nei seggi allestiti da Ambasciate e Consolati: sarà il Ministero dell’Interno ad inviare loro il certificato elettorale con l’indicazione del seggio di riferimento.

Qualora non si ricevesse il certificato, il connazionale potrà contattare l’Ufficio consolare competente per verificare la propria posizione ed eventualmente richiedere il certificato sostitutivo.

Chi, invece, desidera votare in Italia pur essendo residente in un Paese membro dell’Unione Europea deve presentare richiesta, entro il giorno precedente le elezioni in Italia, al Sindaco del Comune italiano nelle cui liste elettorali è iscritto.

Chi si può votare

I cittadini italiani residenti nei Paesi extra Ue possono votare solo per i candidati italiani, tornando in Italia nel comune di iscrizione elettorale. Entro il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, riceveranno dal Ministero dell’Interno l’apposita cartolina di avviso.

L’Aire

E’ l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero, istituita nel 1990 a seguito dell’emanazione della Legge n.470 del 27 0ttobre 1988 “Anagrafe e censimento degli italiani all’estero” e del suo regolamento di esecuzione, DPR n. 323 del 30 maggio 1989.

Essa contiene i dati dei cittadini italiani che hanno dichiarato spontaneamente di risiedere all’estero per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi o per i quali è stata accertata d’ufficio tale residenza.

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