Pubblicato il: 12 marzo 2019 alle 7:00 am

Germania: le leggi per le prostitute non funzionano Poche le assicurazioni sociali e le registrazioni. Il provvedimento entrato in vigore nel 2017 ha favorito il turismo sessuale. Il Prostitution Act del 2001 aveva stabilito che la prostituzione non è immorale

da Berlino, Fritz M. Gerlich.

12 Marzo 2019 – Le prostitute possono lavorare con la copertura dell’assicurazione sociale e devono essere registrate dai comuni, per la loro stessa protezione. Questo dice la legge in Germania. Ma la normativa che aveva come obiettivo una migliore protezione sociale delle prostitute ha portato pochi frutti. Secondo il governo federale sulla richiesta FDP 2018 a livello nazionale, solo 76 prostitute sono state registrate con la previdenza sociale. In totale, il governo tedesco stima che circa 200mila donne in Germania lavorano nell’industria del sesso (altre 200mila lavorerebbero clandestinamente).

Secondo un rapporto di Die Welt, il governo federale ritiene che i dati siano poco attendibili in quanto molte prostitute non sono registrate nella categoria professionale ufficialmente designata “occupazioni per servizi personali – attività professionali”. Molte lavorano con un altro titolo di per rimanere anonime.

Con la legge sulla prostituzione entrata in vigore dal 2002 (Prostitution Act), l’allora governo federale rosso-verde immaginava di migliorare la situazione delle donne (e degli uomini) che praticano sesso a pagamento. Anche attraverso riconoscimento di malattia, pensione e disoccupazione.

Di recente presidente del Comitato per i diritti umani nel Bundestag, Gyde Jensen, ha criticato quel provvedimento affermando che gli obiettivi perseguiti non sono stati raggiunti. L’esponente FDP ha detto: «E’ semplicemente fallito».

La successiva legge sulla prostituzione, che è entrata in vigore nel 2017, è anch’essa un flop fino ad oggi, stando ancora al rapporto pubblicato dal quotidiano Die Welt. Cosa ha introdotto la legge? Che le prostitute devono registrarsi presso le loro comunità e sottoporsi a regolari controlli medici. Questa applicazione è destinata principalmente alla protezione contro la prostituzione forzata.

Tuttavia, secondo la risposta del governo federale, solo 6.959 donne si sono registrate nella prima metà dell’anno successiva all’entrata in vigore della norma. A Berlino, circa 270 su una stima di 7.000 donne sono state registrate; a Stoccarda 170 su poco meno di 2.000, a Lipsia solo 47 su 3.600.

In origine, la nuova legge voleva rafforzare lo status legale delle donne nel settore della prostituzione. Uno dei principali effetti, invece, è stato l’aumento del turismo sessuale in Germania, come sostengono alcuni osservatori. Inoltre, la proporzione di donne migranti tra le lavoratrici del sesso è aumentata in modo significativo. Ancora una volta, non ci sono numeri ufficiali ma la quota sembra essere oltre il 60 percento.

Il quadro normativo

La legge sulla prostituzione “ProstSchG” (Prostituiertenschutzgesetz) è stata promulgata il 21 ottobre 2016 ed è entrata in vigore il 1° luglio 2017. Elementi fondamentali sono l’introduzione di un requisito di permesso e un certificato di registrazione per le prostitute (a partire dal 1° luglio 2017, la legge impone alle persone che desiderano esercitare o perseguire la prostituzione in Germania di registrare le loro attività presso l’autorità competente). Questo avrebbe dovuto, nelle intenzioni del legislatore, tutelare le prostitute e combattere il crimine scoraggiando lo sfruttamento. La legge è stata fortemente criticata da associazioni e movimenti politicamente trasversali per i quali gli indirizzi introdotti penalizzano e mettono in pericolo le prostitute. In opposizione alla legge è stata anche presentata una denuncia di incostituzionalità a giugno 2017.

Il Prostitution Act del 2001, dopo un iniziale titubanza, ha superato il verdetto di immoralità. La prostituzione di minori, la prostituzione forzata e la pratica della prostituzione in un’area riservata sono ancora punibili. A parte questo, nel 2000 il tribunale amministrativo di Berlino ha designato la prostituzione come non più immorale.

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