Pubblicato il: 9 aprile 2019 alle 7:00 am

Mev, il cane supereroe dei bambini malati di tumore La fiaba che aiuta i piccoli pazienti del Cnao di Pavia a capire (e ad accettare) alcune terapie

di Arcangela Saverino.

Pavia, 9 Aprile 2019 – Ogni anno vengono diagnosticati 900 nuovi casi di tumori infantili in bambini al di sotto dei 15 anni. Nonostante i progressi medici garantiscono una vita più lunga, è fondamentale non solo curare la malattia, ma dedicare grande attenzione alla qualità di vita e agli aspetti secondari della malattia e dei trattamenti, nonché conoscere gli strumenti più adatti per ridurre i problemi di ansia e depressione che possono colpire i bambini. Un impatto psicologico molto forte per la famiglia che, spesso, ha il dubbio se informare o meno il figlio. Per affrontare tale aspetto, che non va assolutamente sottovalutato, Alice Mancin e Sandra Montana, due giovani tecnici di radioterapia del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) di Pavia, hanno inventato una fiaba per spiegare ai bambini le cure a cui dovranno sottoporsi. Mev è il cane supereroe che viaggia verso la Luna per trovare e portare sulla Terra una formula magica che guarisce i bambini malati di tumore: ad aiutarlo nell’avventura ci sono altri supereroi, come Spiderman o Winnie The Pooh, o il dottor Proton (personaggio che si ispira ad uno dei radioterapisti pediatrici del centro).

Un modo semplice e divertente per spiegare ai più piccoli l’adroterapia, una forma avanzata di radioterapia che non utilizza i raggi X, ma fasci di ioni carbonio e protoni capaci di colpire la massa tumorale con maggiore forza distruttiva e precisione, riducendo di molto gli effetti collaterali. Nella fiaba Mev sale su un’astronave, disegnata in modo simile alle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche presenti nell’ospedale, e torna sulla Terra con la ricetta magica, senza alcun dubbio il male viene sconfitto. Una fiaba che è raccontata in un libro, donato a tutti i bambini del Cnao insieme al pupazzo Mev, quest’ultimo realizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Pavia. Non è tutto. Sulle maschere indossate dai bambini per consentire ai fasci di particelle di colpire il tumore sono stati dipinti i volti dei personaggi e dei cartoni animati in modo da rendere meno traumatico il trattamento di adroterapia: nelle circa 25 sedute e a cui devono sottoporsi (una al giorno), possono indossare la maschera personalizzata del loro supereroe preferito.

Il prossimo passo sarà realizzare una sala per accogliere i pazienti pediatrici, decorata con grandi e colorati disegni del cagnolino Mev grazie alla collaborazione con Silvio Irilli, artista e fondatore di Ospedali Dipinti, un progetto che colora i reparti ospedalieri pediatrici e finanziato grazie ai fondi raccolti da Cnao con lo spettacolo teatrale “I fuori sede” portato sul palcoscenico del Teatro Fraschini di Pavia lo scorso 28 febbraio, oltre che con le donazioni che la Fondazione raccoglie attraverso una campagna di raccolta fondi online.

L’auspicio è che i nostri piccoli eroi sconfiggano il male sulla Terra.

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