Pubblicato il: 10 aprile 2019 alle 7:00 am

Fotografia e arte si fondono (ancora una volta) per il 71esimo congresso Fiaf A Napoli oltre 500 circoli provenienti da tutta Italia per l’appuntamento nazionale della federazione nata 71 anni fa. Gli incontri nel Museo Archeologico con l’organizzazione dell’Associazione Flegrea Photo

di Vittoria Maddaloni.

Napoli, 10 Aprile 2019 – Si apre sotto i migliori auspici il settantunesimo congresso nazionale della Fiaf, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che quest’anno riunisce a Napoli oltre 500 circoli provenienti da tutta Italia per rinnovare l’appuntamento con uno dei principi della fondazione, quello, cioè di promuovere, divulgare e sostenere la fotografia amatoriale.

La Fiaf nasce a Torino nel lontano 19 dicembre 1948. Si usciva, ancora impolverati ma pieni di entusiasmo, dalla guerra e si sviluppava anche in Italia un nuovo senso dell’arte basato su concetti rinnovati che importavano influenze ed esperienze provenienti da altri paesi. Come l’istituzione del dipartimento di fotografia del Museum of modern art (MoMA) di New York nel 1940, che sancì ufficialmente l’ingresso della fotografia nell’universo dell’arte contemporanea.

L’evoluzione dello strumento per fotografare ha inciso sulla crescita della Fiaf che entra a pieno titolo nella Fiap (Fédération internationale de l’art photographique) e nel 2009 conta oltre 520 circoli ed un numero di soci vicino alle 6.000 unità, con una rete di delegati regionali e provinciali che favoriscono gli scambi tra circoli e partecipano agli eventi di più ampio respiro, spesso realizzati con istituzioni pubbliche quali biblioteche, spazi espositivi e scuole.

A Napoli, il congresso dei 71 anni, ripropone lo spazio discorsivo del museo, secondo la definizione di Rosalind Krauss, come determinante nel passaggio della fotografia da documento a opera d’arte, rievocando, forse, l’esperienza nel 2004 di John Elderfield (ex curatore delle collezioni di pittura e scultura del MoMA) quando accostò Le baigneur di Paul Cézanne a una grande stampa a colori di Odessa, (del 1993), realizzata dalla fotografa olandese Rineke Dijkstra (Fonte: Treccani).

Le baigneur di Paul Cézanne e Odessa di Rineke Dijkstra

E se in quel raffronto emergeva che il raccordo tra pittura e fotografia era più che lecito, a maggior ragione pittura, scultura e fotografia si fondono insieme per mostrare i vari volti e le svariate anime, dell’arte. Tutto nel ricco programma fatto di mostre, dibattiti, incontri d’autore, premiazioni, dal 10 al 14 aprile, nella straordinaria location del Museo Archeologico Nazionale. Oggi la conferenza d’inaugurazione in programma alle 17.30, dedicata al censimento degli archivi fotografici in Italia, un problema sul quale il nostro Paese è in sensibile ritardo. Parteciperanno Paolo Giulierini, direttore del Mann; Claudio Pastrone, direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore; Francesca Fabiani, componente della direzione dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione; Barbara Bergaglio, responsabile della sezione Archivi di “Camera”, Centro italiano per la fotografia.

Tra le mostre fotografiche si segnalano quelle di grandi autori nazionali come Lisetta Carmi (grande autore della fotografia contemporanea 2019); Francesco Comello (autore dell’anno Fiaf); Lorenzo Zoppolato (vincitore Portfolio Italia 2018); Federica Zucchini e Francesca Artoni (Spazio Portfolio) e Oreste Pipolo (Napoli Velata), mentre gli incontri d’autore saranno con noti fotografi campani come Fabio Donato (“50 anni di fotografia”); Aniello Barone (“Per una pedagogia della fotografia”); Antonio Biasucci (“Per un laboratorio irregolare”); Gianni Fiorito (“Una storia tra fotografia e cinema”). Le premiazioni chiuderanno il congresso domenica 13 aprile.

Grande l’orgoglio della Associazione Flegrea Photo, uno degli oltre 500 circoli dell’arcipelago Fiaf, alla quale è stato affidato il delicato e importante compito di organizzare l’evento a Napoli e in Campania. «Siamo orgogliosi che il Consiglio Nazionale ci abbia incaricati di organizzare l’evento, ma soprattutto che abbia scelto Napoli – ha spiegato Francesco Soranno, presidente di Flegrea Photo – perché le bellezze di questa città saranno apprezzate dai tanti delegati e appassionati di fotografia provenienti da tutta Italia. Dal punto di vista tecnico, il congresso sarà l’occasione per affrontare le questioni aperte da anni: dai ritardi sulla catalogazione degli archivi fotografici all’ingresso della fotografia a pieno titolo nei musei nazionali più importanti. Da parte nostra – ha concluso Soranno -, ribadiremo anche la necessità di istituire in Campania un centro sperimentale della fotografia dedicata ai giovani talenti».

Una fotografia non è né catturata né presa con la forza. 

Essa si offre. È la foto che ti cattura.

(Henri Cartier-Bresson).

Ricordiamo che nel 2005 insieme al Comune di Bibbiena la Fiaf ha fondato il Centro Italiano della Fotografia d’Autore che si prefigge di evitare la dispersione della produzione più significativa degli autori italiani.

Tra i programmi dell’associazione, anche quello di estendere in tutta Italia la rete di “gallerie fotografiche Fiaf” finalizzate a diffondere la cultura fotografica. Tra queste, figura la galleria di Flegrea Photo ospitata nella stazione metro di Gianturco, a Napoli.

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