Pubblicato il: 14 aprile 2019 alle 7:00 pm

‘Onestà intellettuale’, quando un semplice comportamento corretto non basta ecco la prova superiore E’ quella qualità al di sopra delle altre che non è legata agli atteggiamenti di circostanza, ma dimostra nei fatti la probità dell’individuo

di Giosuè Battaglia.

Roma, 14 Aprile 2019 – Gli atti che compiono gli uomini sono sempre accompagnati da pensieri, per cui i comportamenti sono dettati dall’intelletto e dal proprio contesto sociale. Quindi ognuno si muove su principi scaturenti da posizioni che si assumono in base al momento che si vive, esprimendo posizioni di comodo dovute, appunto, al contesto momentaneo e che risultino le più vantaggiose. Molti si fregiano del termine “onestà” intendendo con tale un comportamento retto e senza ombre su cui poggi la propria dignità. E’ onesto l’individuo che non ha mai rubato, anche se ha avuto quella occasione che gli avrebbe permesso di farlo. Però questa onestà scaturisce dai comportamenti dell’individuo che talvolta vengono mascherati dagli stessi comportamenti in quanto entrano in gioco situazioni di cui si è costretti a comportarsi in un certo modo, sia per disagio sia per i ruoli che si rappresentano. Tutto questo non dà una certa valutazione a questa qualità.

Allora per avere maggiore contezza dell’onestà si ricorre a una virtù ancor più pregiata, e cioè “l’onestà intellettuale”. Questa rappresenta quella qualità al di sopra delle altre e che non è legata a quei comportamenti che fanno apparire, di facciata e che sono variabili in ogni occasione, perché dettati dal momento che si vive e legati dalle circostanze. L’onestà intellettuale si fonda col proprio “Io” ed è libera da ogni compromissione. Essa estrinseca un principio profondo dell’animo e non è soggetto a costrizioni, perché libera da ogni legame momentaneo. Insomma, tanto per esempio, questa virtù può essere rappresentata da un individuo che riporta dei soldi al legittimo proprietario, anche se li ha trovati in un luogo fuori da ogni visione. La qual cosa si differenzia dal fatto di riportare i soldi solo perché qualcuno ha notato la cosa e in quel caso il comportamento potrebbe passare come onestà. Così l’onestà intellettuale è rappresentata nell’espressione di un concetto e correggersi nel caso sia sbagliato, senza girare intorno all’argomento e cercare di avvalorarlo con un giro di parole imporre la propria tesi, senza ammettere l’errore.

Tante persone esprimono con parole tendenziose falsi pensieri, nascondendo le verità nei meandri della mente per indurre i loro simili a sbagliare per ricavarne propri vantaggi; questa rappresenta la più effimera contrapposizione all’onestà intellettuale. Ma questa qualità intellettuale, va scomparendo, è in via di estinzione come tante altre virtù e valori, che invece dovrebbero essere presenti soprattutto in questa società attuale, fondata principalmente sulle apparenze.

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