Pubblicato il: 18 aprile 2019 alle 7:00 am

In Iran una ragazza rischia l’arresto perché ama la boxe Ha vinto il suo primo incontro ufficiale, disputato in Francia. Ma ha violato il codice islamico e ha paura di rientrare nel suo paese

da Parigi, Sylvie Pasquier

18 Aprile 2019 – Dalla felicità alle lacrime in un attimo. Sadah Khadem, 24 anni, non ha fatto in tempo a gioire per aver vinto, prima donna iraniana della storia, il suo incontro d’esordio nella nobile arte, che ha dovuto fare i conti con il codice di abbigliamento islamico per essere salita sul ring con indosso solo la canottiera e i pantaloncini. Violazione che si è tradotta in un mandato d’arresto emesso nei suoi confronti.

Procediamo con ordine.

L’incontro, organizzato dal suo allenatore, il francese-iraniano ex campione del mondo super-gallo WBA tra il 2003 e il 2006, Mahyar Monshipour, davanti a 1.500 spettatori a Royan è finito bene per la pugile iraniana che ha battuto ai punti, dopo 3 round di 2 minuti ognuno, la francese Anne Chauvin.

A stento ha trattenuto le lacrime, Sadah, quando l’arbitro ha sollevato il suo pugno. “Dedico questa vittoria a tutti gli uomini e le donne che hanno dato la vita per difendere il mio paese – ha detto mentre era ancora sul ring -. Le donne possono attraversare le montagne se vogliono”.

Purtroppo, però, quando già si trovava sul taxi per raggiungere l’aeroporto, ha dovuto fare marcia indietro. Secondo le informazioni che hanno ricevuto, un mandato d’arresto riguarda sia lei che Monshipour, il quale stava progettando di tornare in Iran con Khadem. Le autorità iraniane non hanno per ora commentato la notizia, ma nei giorni scorsi la Federazione Boxe iraniana aveva chiarito di non avere nulla a che fare con l’organizzazione del combattimento, svoltosi nella cittadina di Royan, sottolineando che comunque ogni atleta iraniana deve rispettare le norme dell’abbigliamento islamico.

Ricordiamo che dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne non possono praticare il pugilato in Iran e, più in generale, la partecipazione delle donne iraniane a eventi sportivi è fortemente limitata, anche se qualcuno sostiene che le autorità stanno iniziando a cedere terreno in alcune aree dopo anni di campagne da parte di gruppi di pressione.

La federazione ora consente alle donne di registrarsi alla pratica della boxe, a condizione che siano istruite da una donna e indossino l’hijab islamico mentre gareggiano. Ad oggi, comunque, nessun incontro tra combattenti donne si è svolto in Iran.

Il ministero degli Esteri francese non ha potuto commentare immediatamente il caso.

Le relazioni franco-iraniane sono in una fase di tensione dopo che i commenti dell’ambasciatore francese negli Stati Uniti la scorsa settimana sul programma nucleare iraniano hanno scatenato una reazione rabbiosa da parte di Teheran.

Chissà che la grinta di Khadem non riesca a incoraggiare altre donne nel suo paese e i suoi pugni a far crollare muri di maschilismo.

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