Pubblicato il: 22 aprile 2019 alle 8:00 am

La sfida dell’invecchiamento con l’assistenza territoriale in Campania Il riordino dell'assistenza primaria, così come ridisegnato dalla legge c.d. Balduzzi, ha registrato sino ad oggi un ritardo attuativo di circa 5 anni determinando non pochi problemi assistenziali

di Maurizio Cappiello*.

Napoli, 22 Aprile 2019 – Come tutte le regioni Italiane anche la Campania si prepara ad affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione con l’esigenza di coniugare servizi adeguati con la loro sostenibilità.

L’invecchiamento pone delle nuove sfide, come ad esempio la necessità di potenziare la gestione delle malattie croniche e della multimorbidità.

Per tale motivo la Regione Campania si è dotata, a fianco del Piano di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera, anche di un Piano di riorganizzazione dell’Assistenza Territoriale, emanato con DCA 99/2016, dove vengono programmati AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali), UCCP (Unità Complesse di cure Primarie) e soprattutto gli Ospedali di Comunità, che dovranno condurre la sfida dell’appropriatezza alle cure, più orientata verso una dimensione territoriale di presa in carico ed a sostegno della rete di emergenza/urgenza, sempre più è costretta a far fronte a patologie differibili e non urgenti determinando un sovraffollamento dei pronto soccorso con enormi disagi sia per i cittadini che per gli operatori.

Nelle Case della Salute l’assistenza primaria sarà in carico dei MMG e dai PLS che volontariamente chiederanno di farne parte, usufruendo dei benefici connessi all’attività in forma associativa, che dovrà essere adeguatamente incentivata,  si dovrà rendere possibile l’attivazione di una serie di attività che consentano di evitare il ricorso a strutture di secondo livello quali il pronto soccorso effettuando una diagnostica di I°livello (spirometrie, ecg, ecografie, ecc.); degenze brevi per patologie che richiedono tempi di ricovero non superiori ai tre giorni; medicina riabilitativa con apposite aree attrezzate.

Queste strutture, grazie ad una efficace turnazione del personale medico e paramedico in esse operante, rappresentano le sedi più idonee per la realizzazione della continuità assistenziale h24,  unitamente a tecnologie di primo livello utili per affrontare le urgenze più semplici e immediate per i cittadini.

Tuttavia il riordino dell’assistenza primaria, così come ridisegnato dalla legge c.d. Balduzzi, ha registrato sino ad oggi un ritardo attuativo di circa 5 anni determinando non pochi problemi assistenziali ed al momento nessuna Casa della salute,  UCCP e AFT sono operative, fatta eccezione in via sperimentale di alcune realtà in provincia di Benevento.

Pertanto per affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione e farci trovare pronti bisogna dare immediata e piena attuazione del DCA 99/2016 ed adottare delle serie politiche di riconversione degli spazi sanitari sottoutilizzati come ad esempio i tanti presidi intermedi che vi sono in regione da utilizzare come ambienti per le Case della Salute.

Fonti: Piano Ospedaliero Campania; Patto per la Salute 2014/2016

* Dr. Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed

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