Pubblicato il: 27 aprile 2019 alle 8:00 am

Trovata prima arte rupestre figurativa preistorica nei Balcani Secondo i ricercatori il ritrovamento fornisce nuovi elementi sul rapporto con i fenomeni simultanei in tutta Europa

di Teresa Terracciano.

Pola, 27 Aprile 2019 – Un team internazionale, guidato dell’Università di Southampton e dell’Università di Bordeaux, ha rivelato il primo esempio di arte rupestre figurativa paleolitica trovata nella penisola balcanica.

L’arte rupestre è stata scoperta per la prima volta nel 2010 a Romualdova Pe’ina (la grotta di Romuald) in Croazia, quando Darko Komšo, direttore del Museo archeologico dell’Istria, ha notato l’esistenza di resti di colore rosso in una parte profonda della grotta.

Ciò ha portato all’identificazione di diversi dipinti figurativi, tra cui un bisonte, uno stambecco e due possibili figure antropomorfe, confermando l’età paleolitica delle opere d’arte. Inoltre, uno scavo effettuato nel terreno sottostante questi dipinti ha portato alla scoperta di alcuni resti del Paleolitico; uno strumento in selce, un pastello ocra e alcuni frammenti di carbone.

Credit: Aitor Ruiz-Redondo

La datazione al radiocarbonio di questi oggetti suggerisce un’età stimata di circa 17.000 anni e altri dati indiretti suggeriscono che i dipinti risalgono a un periodo ancora precedente – circa 34.000-31.000 anni fa. Ulteriori ricerche saranno condotte per stabilire l’età precisa dell’arte rupestre.

Questa scoperta amplia il registro dell’arte paleolitica nell’Europa sudorientale e fa di Romualdova Pe’ina il primo sito dove l’arte rupestre paleolitica figurativa è stata scoperta in quest’area. Insieme a Badanj in Bosnia-Erzegovina, i due siti sono gli unici esempi di arte rupestre del Paleolitico nei Balcani.

Il dottor Aitor Ruiz-Redondo, ricercatore internazionale dell’Università di Southampton dell’Università di Bordeaux, ha detto: “L’importanza di questo ritrovamento è notevole e getta una nuova luce sulla comprensione dell’arte paleolitica nel territorio della Croazia e della penisola balcanica, nonché sul suo rapporto con i fenomeni simultanei in tutta Europa“.

Un nuovo progetto avviato dal dottor Ruiz-Redondo e dal suo team, finanziato dalla British Academy, svilupperà nei prossimi anni ulteriori ricerche in questi due siti.

Fonte per approfondimenti: Aitor Ruiz-Redondo, Darko Komšo, Diego Garate Maidagan, Oscar Moro-Abadía, Manuel Ramón González-Morales, Jacques Jaubert, Ivor Karavanić. Expanding the horizons of Palaeolithic rock art: the site of Romualdova Pećina. Antiquity, 2019; 93 (368): 297 DOI: 10.15184/aqy.2019.36

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