Pubblicato il: 27 aprile 2019 alle 7:00 am

Turismo: un milione e mezzo di italiani in più in vacanza Sono 9 su 10 gli italiani decisi a partire. Secondo il provider di prenotazione online Hotelston, nuovo forte trend su Giappone e su Asia-Pacifico

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 27 Aprile 2019 – Italiani, popolo di vacanzieri. Secondo l’indagine condotta da Italiani.Coop per Robintur sulle intenzioni di viaggio degli italiani nel 2019, gli intervistati che hanno intenzione di regalarsi una vacanza questa estate sono l’89%, l’1% in più di chi aveva la stessa idea un anno fa e ben il 4% di chi realmente si è concesso una pausa estiva nel 2018.

Sono quasi 9 italiani su 10, quelli decisi a partire.  E se le previsioni saranno confermate dalle partenze reali, spiega Albino Russo, direttore generale di Ancc-Coop, «questa estate avremo un milione e mezzo in più di italiani in vacanza».

Lo studio, che ha analizzato anche il lungo ponte di questi giorni, con il 51% degli italiani che aveva espresso la volontà di partire anche tra Pasqua e il Primo Maggio, ha focalizzato l’attenzione sulla prossima estate. Dati interessanti se letti nel quadro generale dell’economia nazionale. Sbirciamoli insieme.

Tra coloro che dovranno rinunciare alle partenze estive, ben il 57% lo farà per motivazioni economiche o meglio “perché non se lo può permettere”; il 23% per “perché impossibilitati da lavoro e studio”; il 15% per cause “personali e familiari”; il 12% “perché non ha voglia” e il 10% per motivi legati alla salute, all’età e così via.

Lo studio rivela che anche quest’anno per le ferie estive gli italiani preferiscono il mare (55%). Come trend crescono le spiagge e la voglia di natura e montagna, mentre calano le città, i tour, le crociere. Sei su dieci hanno già prenotato. Si sceglie l’Italia in oltre 6 casi su 10 (63%), con soggiorni più brevi e spesa in lieve crescita.

Come sottolinea Albino Russo: «Per il viaggio estivo l’80% degli italiani è disposto a risparmiare su pranzi e cene fuori, ma anche sul carrello della spesa (40%)».

Nell’epoca di internet si conferma la ‘vacanza fai da te’ (il 73%) ma cresce la fiducia verso le agenzie di viaggi: il 36% le sceglie per la fiducia, il 41% per il miglior rapporto qualità-prezzo.

Significativi anche i dati forniti da Fabio Marongiu e Federico Baglini, rispettivamente Direttore Commerciale e Responsabile Vendite Italia di Hotelston.com. «Essendo fornitori di oltre 3.000 Agenzie di Viaggi in Italia, Hotelston.com gode di un punto di vista privilegiato su quelli che sono i flussi turistici degli italiani», spiegano.

Hotelston è un provider globale di prenotazione online, con oltre 350mila Hotel e appartamenti in 15mila destinazioni in tutto il mondo, con la particolarità di rivolgersi esclusivamente ai professionisti del settore turistico: agenzie di viaggio, tour operator, compagnie di viaggio all’ingrosso o compagnie aeree.

«Nel 2018 la metà favorita dagli italiani è stata proprio l’Italia (con oltre il 16% delle preferenze) – dicono Marongiu e Baglini -. A farla da padrone la Sicilia, seguita a distanza dalle città d’arte. Al secondo posto alla pari troviamo la Spagna e la Grecia, altre 2 classiche mete per le ferie degli italiani. Solo il 5% ha scelto gli USA, che infatti sono molto più richiesti al di fuori della stagione estiva».

La tendenza per il 2019? «Nel 2019, sebbene il dato sia ancora parziale, notiamo che Spagna e Grecia si mantengono sulle stesse percentuali dell’anno scorso – precisano – mentre per adesso le destinazioni italiane sono penalizzate. Tuttavia bisogna ricordare che ogni anno le destinazioni italiane recuperano molte posizioni sui soggiorni dell’ultimo minuto. Dai nostri dati – rivelano infine il Direttore Commerciale e il Responsabile Vendite Italia di Hotelston – emerge anche un nuovo forte trend sul Giappone (Tokyo e Kyoto su tutte) e sulla regione Asia-Pacifico».

Infine una curiosità. Appassionati di cibo e ambientalisti anche in vacanza, gli italiani viaggiano sempre più spesso con il loro amico a quattro zampe: quattro su dieci (44%) porteranno l’animale domestico con sé (erano il 32% nel 2018) e il 64% è disposto anche a pagare fino al 30% in più per i servizi pet-friendly.

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