Pubblicato il: 28 aprile 2019 alle 7:00 am

L’immortale Totò e le suggestioni dei napoletani Dicono di averlo visto aggirarsi tra i vicoli di Napoli con tight e bombetta per poi sparire improvvisamente. Sarà pure immaginazione, ma la figura del Principe della risata ha ancora una funzione consolatoria e ammonitrice per questa città

di Giosuè Battaglia.

Roma, 28 Aprile 2019 – E’ di queste settimane, e ancora continua, la testimonianza di alcuni napoletani che avrebbero notato la figura del compianto Totò aggirarsi per i luoghi più noti della città. Il grande comico apparirebbe nel suo stile con abbigliamento e movenze che lo caratterizzarono in vita. Tutti le visioni hanno un comune denominatore: il cappello a bombetta, il mento allungato e il classico andamento del corpo; il Principe della risata si farebbe notare per alcuni fuggenti secondi per poi svanire attraverso gli storici edifici di Napoli. Tali apparizioni riportano alla mente la figura dell’Uomo invisibile rappresentato nel film di James Whale del 1933 o della serie televisiva degli anni Sessanta. Ma la figura di questi, rappresentava personaggi loschi, effimeri che tendevano al male, uomini che si erano trasformati nella cattiveria e commettevano le loro malefatte in forza di un istinto malvagio. Ovviamente l’amato Totò era personaggio di tutt’altra stirpe, che fondava tutte le espressioni su una mimica nella quale tutto prendeva forma attraverso le espressioni che ben si prestavano all’intendimento e alla percezione di ognuno. Quindi, egli continua a vivere nei ricordi degli uomini di qualsiasi età.

Molte volte ci si imbatte in situazioni di vita che richiamano alla mente episodi e personaggi rappresentati nei suoi film. Pare che la sua “ombra” si mostri principalmente ai giovani e questo potrebbe interpretarsi come un segnale verso la nuova generazione, un segnale di appartenenza a un mondo nel quale comicità e vicissitudini tristi della vita si fondono in un unico coacervo che rappresenta il percorso di vita. Il messaggio delle sue apparizioni, potrebbe essere un richiamo a un percorso giornaliero nel quale si dia più importanza alle sensazione, alla percezione dei diversi stati d’animo che si vivono nel quotidiano e che hanno bisogno di essere valutati più attentamente, perché attraverso questi stati si capiscono i vari atteggiamenti e si leggono negli altri quei valori che ognuno può esprimere. La vita attuale è come un vortice che ci avvolge in un groviglio di cose e che non ci lascia il tempo di valutare con spirito sereno. A tal proposito, è bene ricordare la frase: «Fermate il mondo… voglio scendere» di un noto film del Principe. Insomma l’ombra del personaggio Totò a tutti tanto amato, ritorna per ricordarci una sua frase: «Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi, ma non ti serve».

neifatti.it ©