Pubblicato il: 5 maggio 2019 alle 8:00 am

Quei quattro calci a un pallone, un atto d’amore e di libertà Chi, da ragazzino, non ha sognato di diventare un grande campione del calcio? Oggi i giovani (e le famiglie li sostengono) tentano questa strada perché attratti da guadagni straordinari

di Giosuè Battaglia.

Roma, 5 Maggio 2019 – La nascita del gioco con la palla in generale, si perde nella notte dei tempi, acquistando un suo fascino con il passare dei secoli. E proprio attorno alla sfera, nelle sue varie dimensioni e consistenze, sono poi nate le diverse attività sportive che si svolgono tutt’oggi. Il gioco che più attrae l’uomo è quello del calcio, definito “Lo spettacolo più bello del mondo”.  È diventato lo sport più popolare, sia per il numero di persone che lo praticano, sia per il numero di spettatori.

Storicamente il calcio in versione moderna, nasce in Inghilterra all’inizio del 1800, quando furono date alla disciplina le prime regole per lo svolgimento di una gara. Da qui si diffuse prima in Sud America e poi al resto del mondo, richiamando sempre più curiosità e interesse. Chi da bambino non è cresciuto con i famosi “Quattro calci ad un pallone” di una volta? Quei quattro calci che veramente rappresentavano un momento di gioia e di leggerezza, trascorso con i compagni di scuola o di quartiere, usando stracci di stoffe o carta, assemblati in modo da sembrare un pallone, e pietre che indicassero i pali di una porta. Un atto d’amore e di libertà.

Chi usava un pallone, doveva accontentarsi di un modello di scarsa qualità perché i costi erano abbastanza sostenuti per averne uno di cuoio. L’attrazione per il gioco del pallone era “genuina” perché era l’espressione di un sentimento volontario che si sentiva all’interno, e veniva espresso al di fuori di ogni aspettativa di lucro. Sì, certo, tutti sognavano di giocare su campi importanti di stadi importanti, ma solo chi veramente aveva certe qualità, e non senza sacrifici, ne intraprendeva il percorso. Avendo alla base la spinta data dalla passione, forte, smisurata, capace di smuovere qualsiasi ostacolo.

Oggi questo mondo si presenta come un’ambizione, al di là di tutto, a cui molti aspirano pur non avendone le qualità. Tutto è facilitato e più che la passione è l’idea del guadagno smisurato a spingere i giovani e le loro famiglie a tentare la strada del calcio.

Esistono tantissime scuole calcio nelle quali si apprendono i rudimenti e poi ci si affina. L’obiettivo di queste strutture dovrebbe essere quello di formare giovani uomini attraverso la disciplina e l’impegno sportivo. Regole fondamentali per crescere dentro e fuori i campi di calcio.

Ma non sempre le aspettative dei ragazzi e dei genitori collimano con i percorsi disegnati dalle scuole calcio. I giovani vengono coinvolti dall’immagine del grande campione miliardario e vanno avanti, sostenuti economicamente, talvolta anche dalle famiglie meno abbienti, che vedono per loro un futuro costellato da milioni di euro. Molti, poi, vengono sfruttati da personaggi che ruotano intorno a questo mondo spillando denaro con promesse di un provino in una grande squadra.

Soldi, facili illusioni, venditori di fumo, sporcano anche uno dei giochi più belli ed emozionanti che ci accompagna si da quando muoviamo i primi passi, cancellando il sapore genuino di quei “Quattro calci ad un pallone”.

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