Pubblicato il: 7 maggio 2019 alle 7:00 am

Ecco le spiagge senza sigarette nel 2019 Molti sindaci hanno già firmato i provvedimenti contro plastica e fumo. Saranno istituiti spazi per i fumatori distanti dagli ombrelloni

di Guglielmo Arduini.

Roma, 7 Maggio 2019 – Rimini, Sassari, Marina di Carrara, Anzio, Capaci, Sant’Antioco, tutti comuni marini liberi dal fumo a partire dall’estate 2019. E altre località si aggiungeranno presto, a quanto sembra, all’elenco dei litorali no-smoke.

Rispetto dell’ambiente e anche dei bagnanti non fumatori: chiaro l’intento dei sindaci che hanno già provveduto a firmare i relativi provvedimenti.

«Il divieto rappresenta il tentativo di promuovere la cultura del rispetto – ha spiegato il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci –, e sono convinto che anche i fumatori sapranno cogliere questa opportunità. Del resto, questa iniziativa, già avviata in diversi Comuni d’Italia, ci consente di qualificare ulteriormente le nostre coste da un punto di vista turistico, eleggendole come meta di qualità a livello ambientale e della salute».

Nel Comune in provincia di Carbonia-Iglesias, l’ordinanza vuole assolvere a due obiettivi: dare l’opportunità ai bagnanti non fumatori di respirare esclusivamente l’aria del mare e non il fumo passivo; e contenere l’abbandono di mozziconi in spiaggia.

Che è poi il senso dato ai provvedimenti adottati da tutti i sindaci che hanno deciso di liberare spiagge e bagnasciuga dalle sigarette.

Come a Bonassola, Lerici, Levanto e Vernazza in Liguria, Sirolo nelle Marche. E, ancora, a Capaci, in Sicilia, dove dal primo giugno prossimo sarà vietato abbandonare cicche di sigaretta, pacchetti, astucci sul suolo e nelle acque. Chi vorrà fumare, si apprende, potrà farlo negli stabilimenti balneari soltanto nelle piattaforme, bar e locali annessi. Appositi spazi saranno istituiti anche in tutti gli arenili che ricadono in area comunale di Sassari, interessati da quest’anno dal divieto di fumo.

C’è poi chi ha associato il no-smoke al plastic-free: niente fumo e niente plastica sui litorali da litorali da Marina di Carrara a Grosseto, ad Anzio, a Rimini, Olbia, Bibione.

Sulla spiaggia veneta la sperimentazione per ripulire l’aria dal fumo e la sabbia dalle cicche, era partita addirittura nel 2011, con il progetto “Respira Mare”. Nel 2014 era stato emanato il divieto di fumo sul bagnasciuga e nella prima fila di ombrelloni, fino a questa prossima estate che estenderà il divieto assoluto in tutti i suoi 8 chilometri di litorale.

Ricordiamo che Bibione è una frazione del comune di San Michele al Tagliamento. Nell’anno 2009 la sua spiaggia si è classificata seconda in Italia dopo quella di Rimini per numero di presenze.

Tra le curiosità: il primo stabilimento a diventare smoke-free? Bagni di Sant’Antonio delle Fornaci, in provincia di Savona, liberato dalle sigarette nel 2017.

Naturalmente per i trasgressori sono previste multe salate. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro e Comando di Polizia Municipale, Carabinieri e tutte le Forze dell’ordine sono chiamate a far rispettare l’ordinanza in ogni Comune interessato. I fumatori sono avvisati.

neifatti.it ©