Pubblicato il: 13 maggio 2019 alle 8:00 am

«Mettiamo a rischio la Democrazia più bella del mondo per risparmiare 50 milioni?» La lettera di un medico del Sud ai componenti di Camera e Senato, sul disegno di legge per ridurre il numero dei parlamentari: «Il Paese diventerebbe come un ospedale dove venendo ridotti i medici e gli infermieri, diventa difficile far fronte alle esigenze assistenziali»

di Maurizio Cappiello*.

Cari Onorevoli,

vi scrivo questa lettera privata in qualità di medico del Sud che vive il proprio lavoro come una missione e cerca di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, nonché la difesa del Sistema Sanitario Nazionale attraverso l’impegno sindacale.

Vi scrivo in questo caso in merito al Disegno di legge Costituzionale n. 214 già discusso nelle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato sulla riduzione del numero dei parlamentari e recentemente approvato in prima lettura alla Camera.

Nell’era del populismo di massa e del sovranismo come panacea di tutti i mali del Nostro Paese è facile fare degli “spot” di basso costo da parte del Governo in carica.

Tutto ciò, somiglia tanto ad un’ abile operazione di marketing pre-elettorale che fa’ leva su un substrato elettorale sicuramente deluso ma soprattutto confuso!

Doveroso ricordare che la Costituzione, agli articoli 56 e 57 stabilisce che i 630 deputati  e 315 senatori rappresentato circa 60 milioni di abitanti nel nostro Paese, non molti se paragonati alla popolazione!

In particolare l’Italia ha 1,6 parlamentari ogni 100mila abitanti, molto meno di altri paesi dell’ Unione Europea, sono noti i dati del Centro Studi del Senato che ci pongono solo al 22° posto su 27 paesi Europei.

Le considerazioni da fare non riguardano solo il “mero rapporto numerico” dei parlamentari rispetto al numero di abitanti , ma ben più ampi ragionamenti sia in termini di rappresentanza dei territori che di complessità insite nelle materie di diritto e nelle norme oggetto di lavoro da parte delle Camere, senza contare poi che maggioranze di largo consenso finirebbero per annullare il peso delle opposizioni.

Le mie preoccupazioni sulla riduzione del numero dei parlamentari sono paragonabili a quelle di un ospedale dove venendo ridotti i medici e gli infermieri, diventa difficile far fronte alle esigenze assistenziali, soprattutto se la popolazione e’ affetta da patologie acute e croniche sempre piu’ complesse.

Un numero di parlamentari  così come concepito dalla Costituzione, tende a garantire l’equilibrio della proporzionalità tra regioni grandi e piccole, tra Nord e Sud, un taglio del loro numero porterebbe alcune regioni, soprattutto quelle più piccole, a vedere calare ulteriormente la loro  rappresentanza parlamentare, portando inevitabili contrasti all’interno del territori.

Il potere legislativo affidato alle Camera assicura ancora indispensabili contrappesi e garanzie per le minoranze nonché un diritto di opposizione possibile solo diversificando i rappresentanti dei territori.

Inoltre il risparmio di circa 100 milioni di Euro  per anno calcolati dal governo in carica, in realtà da “varie letture” sembra che il risparmio reale si attesti sui 50 milioni di Euro, a mio avviso poco influenzano l’economia del nostro paese, manovre di bilancio da miliardi di euro, poco o per nulla risentono di questo risparmio.

A fronte di tutto ciò si mette in pericolo una democrazia che ha bisogno di competenze e rappresentatività trasversali sul territorio.

Concludo con un invito, ossia a farvi forti e convinti portavoci nelle sedi istituzionali di quanto da me rappresentato, la paura di un impoverimento della democrazia è forte e concreto, i problemi del nostro paese non si risolvono eliminando rappresentanti ma ottimizzando e puntando su competenze e senso del dovere a favore di una Democrazia che è la piu’ bella del Mondo!

Fiero di essere Italiano vi porgo i miei più sinceri saluti.

* Medico del Sud

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