Pubblicato il: 1 giugno 2019 alle 8:30 am

Nunzia Carrozza, la musicista che cura la voce delle star, nello show di Canale 5 Arbore, Cicchella, e tanti altri hanno richiesto il suo aiuto. Adesso segue i concorrenti di All Togheter Now a Canale 5. Ma cosa fa una Vocal Coach?

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 1 Giugno 2019 – Vocal Coach. Allenatore della voce. Sembra facile a dirsi. Ma che cos’è e cosa fa? Lo abbiamo chiesto a Nunzia Carrozza, musicista diplomata in pianoforte, logopedista, docente di canto Pop e, naturalmente, vocal coach.

«Cominciamo col dire che fino a poco tempo fa la formazione per vocal coach era solo privata, sul campo, quindi significava avere tante esperienze da cantante e musicista, per desumere delle conoscenze, oggettivare quelle che potessero essere per tutti, strategie utili a veicolare con la voce dei contenuti vocali, linguistici, emotivi».

Poi?

«Poi è stata riconosciuta una valenza didattica e formativa e da qualche anno c’è il dipartimento di Canto Pop nei conservatori italiani. Io insegno in quello di Benevento e in quello di Trapani. E mentre prima non sapevi come dare una etichetta giuridica alla formazione, adesso esiste ed è ben disciplinata.

Io ho studiato e cantato tanto da quando avevo 12 anni, anche commettendo tanti errori, con la fortuna, però, di aver conosciuto una insegnante molto in gamba che è Cristina Florio dalla quale ho imparato tante cose.

Dopodiché ho voluto dare una etichetta più scientifica di ciò che dovrebbe essere la base del vocal coach ovvero la conoscenza anatomica e fisiologica dello strumento vocale, mi sono laureata in Logopedia e ho approfondito con corsi in tutto il mondo l’argomento riabilitativo e abilitativo della vocalità. Tanto è vero che in questo contesto tv (All Togheter Now) la conoscenza paramedica mi è stata molto utile perché dove non arriva l’insegnante di canto può arrivare il logopedista formato con voce artistica. Dunque il vocal coach deve avere una formazione specifica. Conoscenze musicali e didattica del canto».

Parlaci della tua esperienza in All Togheter Now

«Un’esperienza fantastica! Un programma condotto da Michelle Hunziker e J-Ax. Va in onda ogni giovedì alle 21.30 su Canale 5, sei puntate in tutto. Faccio attività di vocal coach insieme a Luca Pitteri per i concorrenti e Monica Magnani per Hunziker e le persone del Muro, attività di vocal coach. E’ stata richiesta una mia competenza più scientifica in quanto logopedista, perché possono esserci pronto soccorso vocali.

In genere, quando è richiesta una velocità come quella imposta dai tempi della tv, c’è necessità di dare una mano anche nella gestione dell’ansia».

Un format che ti piace? Un’esperienza che ti appassiona?

«Tantissimo. Si è creato un clima piacevole. E’ un vero e proprio music game, non un talent. Per quei pochi che non lo avessero ancora visto (giovedì 30 maggio è andata in onda la terza puntata), i cantanti si esibiscono per un minuto e mezzo e dopo 1 minuto i 100 giudici del muro possono decidere premendo un pulsante se votare per quella performance. All’interno del muro ci sono persone esperte di musica, musicisti, cantanti, speaker radiofonici, ecc. Personaggi famosi e meno famosi. Tra i noti ricordo Simona Bencini dei Dirotta su Cuba, Silvia Mezzanotte, Mietta. Ogni puntata ha un super ospite. Non perdetevi soprattutto l’ultima. Ma non farò spoiler».

Come viene suddiviso il lavoro tra i vari coach?

«Io e Luca Pitteri lavoriamo in simbiosi per garantire ai ragazzi che saliranno sul palco un riscaldamento vocale adeguato alla performance che devono fare. Un organo vocale che in poche ore è sottoposto a stress notevole per la velocità dei tempi imposti, va preparato con cura e attenzione per ridurre al minimo i rischi di laringiti, abbassamenti vocali.

Poi lavoriamo per rassicurare i concorrenti, la maggior parte dei quali non sono professionisti, anche aiutandoli a gestire l’ansia e l’emozione».

Pitteri è un nome del vocal coaching…

«Una pietra miliare di questa professione. Luca ha un curriculum pazzesco, una specie di mostro sacro. Ha fatto Amici per tanti anni, ma non solo, lavora in questo campo da sempre. Poi è una persona di grandissima umanità ed è sempre curioso. La cosa bella per me, motivo di grande soddisfazione e orgoglio, è che sia stato lui a volermi nella squadra».

Forse perché anche tu, ormai, sei un nome… Tra le tante altre cose sei stata finalista (come Nunzia Bi) al Fiat Music, Teatro Ariston Sanremo lo scorso novembre 2018…

«Ho lavorato tanto in questi anni, non lo nego. Ho affiancato tanti artisti, utilizzando la mia bivalenza di formazione, logopedista e insegnante di canto. Ho lavorato con Renzo Arbore, Rosalia Porcaro, Francesco Cicchella, Pasqaule Palma, Fatima Trotta, Carmine Faraco, e poi altri. A breve insegnerò in un Master universitario a Roma sulla riabilitazione della voce. Sarà un altro pezzettino importante per farmi crescere, un altro passo qualificante in questo mondo che amo tanto».

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