Pubblicato il: 4 giugno 2019 alle 8:00 am

Una Little Free Library a Saviano, ai piedi del Vesuvio Una cassetta piena di libri e a disposizione di tutti. Fa parte dei 118 Presidi del Libro presenti in Italia. «Il successo più grande è legato al fatto che le persone si prendono cura della libreria»

di Arcangela Saverino.

Napoli, 4 Giugno 2019 – Da quasi un decennio la biblioteca come luogo delimitano da mura è stata affiancata dalle librerie a cielo aperto, ormai diffuse in quasi tutto il mondo. Le Little Free Libraries, questo il loro nome, nascono negli Usa dall’idea di Todd Bol che, nel 2009, ha pensato bene di costruire una cassetta, come quelle utilizzate per gli uccelli, e riempirla di libri a disposizione di tutti, gratuitamente, con lo scopo di favorire e diffondere la cultura del libro e promuovere la lettura. Da tale idea è nata la prima rete che cataloga tutte le little free libraries esistenti. In Italia il primo esempio risale al giugno 2012, una cassetta installata nel parco dell’Inviolatella Borghese, nel quartiere di Vigna Clara, a Roma; poi il progetto si è diffuso nel resto del Paese fino a raggiungere piccoli centri del Sud, come Saviano, in provincia di Napoli, ai piedi del Vesuvio.

«L’iniziativa è nata nel maggio 2016 e prende spunto da una “interpretazione originale” delle Little Free Libraries statunitensi» ci racconta l’avv. Marianna De Stefano, ideatrice dell’iniziativa che mette materialmente a disposizione, di chi voglia leggere, i libri; crea occasioni condivise di lettura; sostiene il lavoro editoriale e quello delle librerie, soprattutto indipendenti. La biblioteca si trova in un quartiere periferico, e precisamente, alla via Aliperti n. 70: qui è possibile praticare il BookCrossing, ovvero prendere o lasciare un libro all’interno della stessa. Saviano è un comune di circa 20.000 abitanti ai piedi del monte Somma, prevalentemente agricolo. «Ho sempre pensato che qualsiasi attività di promozione della lettura dovesse rivolgersi a persone a cui può risultare non agevole l’accesso ai libri: è per questo motivo che ho deciso di metterli a disposizione degli altri. L’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro in una comunità allargata che non comprende solo quella di Saviano, ma anche le zone limitrofe», continua De Stefano. Da quando è stata costruita, la piccola biblioteca di quartiere ha ospitato circa cento libri, provenienti anche da molto lontano e, ben presto, è diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati lettori: uno spazio in cui si vivono eventi che hanno lo scopo di promuovere la cultura del libro e la lettura, soprattutto quella ad alta voce, ed è possibile condividere gli interessi letterari, abbattendo e superando le barriere sociali di ogni genere. «Il successo più grande è legato al fatto che le persone si prendono cura della libreria: in tre anni non si sono mai verificati atti vandalici. Ho visto con i miei occhi, per esempio, anziani molto attenti a che i libri non venissero danneggiati. La mia è stata una vera e propria scommessa all’insegna della fiducia verso il prossimo che, in questo caso, mi ha riservato delle piacevoli sorprese». La libreria ha ospitato anche testi in alfabeto cirillico: «E’ sorprendente scoprire come la lettura e i libri possano abbattere le barriere e le differenze, anche linguistiche, e avvicinare culture diverse. Un incentivo per metterli a disposizione non solo dei conterranei, ma anche di chi proviene da altri Paesi».

La Little Free Library di Saviano è anche uno dei 118 Presidi del Libro presenti in Italia ed è inserita nella rete dell’Associazione nazionale Presidi del Libro. Da circa un anno, inoltre, è possibile consultare il blog www.littlefreelibrary.it, in cui si trovano consigli di lettura, sia per grandi che per piccoli, recensioni e interviste agli autori.

Speriamo che queste piccoli oasi possano diffondersi in tutte le città d’Italia.

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