Pubblicato il: 11 giugno 2019 alle 7:00 am

Anche l’Università può essere plastic free Progetto dell’ateneo teramano per promuovere stili di vita rispettosi dell’ambiente. Anche grazie alla distribuzione di borracce per l’acqua

di Guglielmo Arduini.

Teramo, 11 Giugno 2019 – Quanta plastica c’è nelle giornate di uno studente universitario? Dai supporti informatici ai vari strumenti dei laboratori. E poi, naturalmente, a posate, piatti e bicchieri nelle mense e per gli spuntini della pausa pranzo.

Ecco perché di recente è stato presentato il progetto “UniTe beve Ruzzo”, nato dalla sinergia tra l’Università di Teramo, l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo e la Ruzzo Reti SpA, volto a promuovere comportamenti e stili di vita responsabili e rispettosi dell’ambiente.

L’Adsu e la Ruzzo Reti S.p.A. hanno cofinanziato la fornitura e l’installazione presso le mense universitarie di Colleparco e Piano d’Accio di due distributori certificati collegati alla rete dell’acquedotto del Ruzzo, mettendo a disposizione degli utenti l’acqua pubblica non microfiltrata, eventualmente refrigerata e gasata, da attingere attraverso idonei contenitori.

L’Università degli Studi di Teramo a sua volta provvederà all’installazione di distributori di acqua in tutte le sedi dell’Ateneo. In collaborazione con la Fondazione universitaria, sta inoltre distribuendo borracce a studenti e personale nell’ambito del progetto UniTe Plastic free per l’eliminazione della plastica anche nel bar dell’Ateneo e nei distributori automatici dove i bicchieri in plastica sono già stati sostituiti da bicchieri in carta.

Il progetto

Tutto nasce dalla sottoscrizione di una convenzione con la Ruzzo Reti S.p.A. per l’installazione di distributori collegati alla rete dell’acquedotto del Ruzzo, mettendo a disposizione degli utenti l’acqua pubblica, eventualmente refrigerata e gasata, da attingere attraverso apposite borracce. Nella convenzione è prevista l’installazione di un pannello elettronico sul quale saranno visualizzati e costantemente aggiornati i valori di qualità dell’acqua distribuita dalla Ruzzo Reti.

Accordo già operativo con il gestore dei distributori di bevande dislocati nelle sedi dell’Ateneo per la sostituzione dei bicchieri di plastica con bicchieri di carta o di bioplastica interamente riciclabili; nei convegni e nelle occasioni ufficiali saranno utilizzati esclusivamente borracce e bicchieri di vetro.

In collaborazione con la Fondazione universitaria, sono state realizzate apposite borracce che personale e studenti potranno utilizzare per attingere acqua dai distributori. Inoltre è prevista l’eliminazione dell’uso della plastica al Gran Caffè Ateneo, il bar universitario gestito dalla Fondazione.

D’altronde, già dal 2015, in accordo con l’ADSU è stata realizzata l’eliminazione di posate e stoviglie in plastica nelle due mense universitarie.

Inoltre, in prospettiva, il progetto prevede ancora: la gestione energetica attraverso pannelli solari; l’installazione di colonnine per la ricarica delle macchine elettriche; l’installazione di un albero solare esterno per la ricarica di cellulari, tablet, computer e biciclette.

Un’iniziativa meritevole e che dovrebbe essere replicata da altri atenei italiani.

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